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Sede della Polizia locale a Opicina al vaglio

La bora ha colpito ancora. Stavolta al ricreatorio “Pitteri” di via San Marco, nel rione di San Giacomo. Un grosso albero secolare è precipitato improvvisamente nel cortile del parco giochi. Il...

La bora ha colpito ancora. Stavolta al ricreatorio “Pitteri” di via San Marco, nel rione di San Giacomo. Un grosso albero secolare è precipitato improvvisamente nel cortile del parco giochi. Il tronco è stato letteralmente sradicato dal vento. Il crollo, scoperto ieri mattina, si è verificato fortunatamente durante la notte tra sabato e domenica, in un orario in cui la struttura è ovviamente chiusa e deserta. In un altro momento della settimana le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori.

La zona dell’incidente è stata transennata, mentre l’albero sarà tagliato e portato via già nel corso della giornata di oggi. «È possibile procedere alla rimozione - osserva l’assessore comunale all’Infanzia Angela Brandi - senza fermare le attività in ricreatorio».

L’albero crollato l’altra notte sullo spazio giochi del ricreatorio Pitteri, che evidentemente non doveva godere di un’ottima salute, era comunque sotto osservazione da un po’ di tempo. La coordinatrice della struttura aveva anche chiesto un intervento di controllo sulla tenuta del fusto al Comune. Accertamenti che avrebbero dovuto essere attuati proprio in questo periodo.

«Per fortuna è andata bene e non si è fatto male nessuno perché quel punto ieri non era frequentato. Ma parliamo di un episodio dovuto alla forte bora - ha evidenziato ancora l’assessore - e in giornate del genere gli educatori non fanno mai uscire i bambini per giocare. Quindi, anche di fronte a un vento così, i bambini e il personale non avrebbero subìto alcun rischio»

«Va però detto - rileva ancora l’assessore Brandi - che gli alberi dei giardini delle scuole vengono sottoposti a controlli periodici e infatti, come ho detto, proprio quell’albero sarebbe stato analizzato a breve dal personale specializzato. La bora però talvolta fa danni impensabili».

D’altronde in questo fine settimana le sferzate hanno raggiunto i 106 chilometri orari. Ed è frequente che il vento, con una forza del genere, metta a dura prova gli alberi, così come i cornicioni delle case e gli infissi. Scenari ben noti a Trieste. Le raffiche hanno reso necessario il divieto di accesso degli spazi verdi comunali: il Giardino pubblico de Tommasini di via Giulia, quello di Altura, di via Carpineto, via Catullo, via Mascagni, via San Michele, di Villa Cosulich e di Villa Engelmann in via Chiadino e lo Skatepark di via Petitti di Roreto. Libero, invece, quello di villa Sartorio in via dei Modiano.

Nel corso della mattinata
di ieri è stato anche riattivato il collegamento marittimo tra Trieste e Muggia con il Delfino Verde, sospeso sabato proprio a causa della bora. Un’intensità che ieri mattina è andata però via via attenuandosi fino a scomparire del tutto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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