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mozione di masarà e degenhardt 

Centro giovani a Ronchi «I ragazzi lo chiedono»

RONCHI DEI LEGIONARI. Un proposta trasversale fatta, in solitaria, da un esponente del Partito Democratico e dalla lista Ronchi Viva. È quella di istituire, a Ronchi dei Legionari, un centro di...

RONCHI DEI LEGIONARI. Un proposta trasversale fatta, in solitaria, da un esponente del Partito Democratico e dalla lista Ronchi Viva. È quella di istituire, a Ronchi dei Legionari, un centro di aggregazione giovanile che vada incontro anche a quanto previsto dalla legge regionale numero 5 del 2012. A firmare un ordine del giorno che impegna la giunta in questa direzione sono il dem Enrico Masarà e Giovanni Degenhardt di Ronchi Viva, che puntano anche all’istituzione dell’operatore di strada.

L’idea è quella di un centro di aggregazione che sia sentito come proprio da parte dei giovani ronchesi e che, per certi versi, vada a colmare la lacuna che, secondo i promotori dell’iniziativa, si è creata dopo le variazioni apportate a quello di Monfalcone. «Nella nostra città – spiegano – manca completamente una struttura di questo genere, pur non essendo priva di ragazzi che devono affrontare situazioni complicate e delicate. Questi ragazzi non hanno un luogo dove potersi riunire, svagare, distrarre ed è per questo che, spesso e volentieri, finiscono col riversarsi nei parchi o i luoghi lontani da una guida che li possa aiutare a gestire una situazione complessa».

Si pensa quindi a un centro che possa tenere i ragazzi lontani anche da quelle devianze che, spesso, accompagnano la vita dei più giovani, alcol e droga in primis. «Non dobbiamo dimenticare, poi – aggiungono i proponenti – che esiste la figura dell’operatore di strada che, come figura professionale, svolge un’attività di prevenzione, assistenza e recupero sociale verso tutte le figure deboli, prevalentemente giovani, i quali vivono in situazione di degrado e di emarginazione. Non abbiamo ancora capito se questa figura esista o meno nella nostra cittadina». Si tratta di un tipo di educatore che svolge il suo compito non solo per strada, ma anche all’interno di strutture adibite, come potrebbe essere ad esempio un Cag. Da qui la proposta avanzata al sindaco, Livio Vecchiet, e alla sua giunta che, come detto, potrebbe avvalersi di un’apposita legge regionale per l’autonomia dei giovani e sul fondo di garanzia per le loro opportunità.

La legge prevede un sostegno ai Cag per l’ottenimento, sotto varie forme, di edifici, impianti, arredi e attrezzature destinati alle diverse attività dei giovani svolte in maniera volontaria. «La nostra speranza – concludono Masarà e Degenhardt – è che l’esecutivo possa prendere seriamente in considerazione questa
nostra proposta e si possa davvero creare qualcosa di concreto per i nostri giovani, una realtà che sia da loro avviata e gestita puntando proprio sulla loro autonomia e sulla loro capacità di essere parte attiva nella nostra comunità».

@luca_perrino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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