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Parte da Trieste l’«appello ai patrioti» di Giorgia Meloni

Al congresso di Fratelli d'Italia Meloni, confermata presidente per acclamazione, avvisa Lega e Forza Italia: «Le coalizioni non si fanno sul niente». Pieno sostegno a via Almirante: «D’accordissimo»

TRIESTE L’«Appello ai patrioti» nella città eletta dalla destra a simbolo del patriottismo. In occasione del secondo congresso nazionale, i Fratelli d’Italia lanciano da Trieste la corsa verso il 2018, con Giorgia Meloni che chiede chiarezza agli alleati e si candida alla guida del centrodestra, facendo un «appello ai patrioti» affinché si impegnino nei rispettivi campi a salvare l’Italia dal declino. Meloni, confermata per acclamazione a Trieste presidente di Fratelli d’Italia, promette anche una proposta per la leadership del centrodestra regionale, ma il nodo non è sciolto nella prima giornata: pur trattandosi di una candidatura di bandiera, ci tengono sia Fabio Scoccimarro che Luca Ciriani e si preferisce allora evitare di fare nomi. Meloni parla «nella più italiana delle città».

In platea non ci sono ospiti di rango: assenti i leader della destra europea e gli alleati Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, cui Fdi non risparmia critiche. «Le coalizioni non si fanno sul niente – incalza Meloni – e a noi interessano concretezza e coerenza: vogliamo un programma che dica “prima gli italiani” e chiediamo chiarezza a chi pensa che la Merkel sia un’alleata e a chi stenta sull’unità d’Italia».

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Poi i piatti forti per le elezioni: «Vogliamo la più importante misura di sostegno alla natalità mai vista in Italia, una clausola antinciucio con Pd e M5S, un comitato per il vaglio delle candidature per non doverci difendere come in Sicilia». Meloni passa poi per le critiche sull’Europa, la difesa dell’identità, la simpatia per Putin, Orban e Assad, i muri da alzare contro l’immigrazione, la condanna dello ius soli, la flat tax e il taglio delle pensioni d’oro. Sulla chiarezza concorda il leghista Massimiliano Fedriga: «Non voglio più vedere un centrodestra dove il giorno dopo il voto qualcuno cambia idea».

L’«incontro con Salvini e Berlusconi ci sarà presto», dice Meloni a margine, precisando però di volere «la vittoria col centrodestra». Non ci saranno candidati ufficiali per la guida dell’alleanza: «La candidata di Fdi sono io. Fdi è la terza via tra il moderatismo di Berlusconi e Salvini: non si vince al centro imbarcando di tutto».

La presidente non manca un accenno su via Almirante: «D’accordissimo, perché è un leader moderno». Prima parlano Scoccimarro e Ciriani. Il primo cita l’«amarissimo mare» di D’Annunzio e ricorda la storia tormentata del confine orientale, invitando Fdi a unire «patria, memoria e futuro». Il secondo ricorda i successi del centrodestra in regione e «la fuga di Serracchiani». Applauditissimo il sindaco Roberto Dipiazza: «Trieste vi allarga le braccia. Qui il tricolore è impresso nel dna nonostante l’Italia sia stata madre e matrigna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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