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Fincantieri e Naval Group in gara per 15 unità canadesi

Presentata la prima offerta congiunta basata sul progetto della fregata Fremm Per l’operazione la Difesa di Ottawa ha stanziato 40 miliardi di euro

TRIESTE. Dopo un lungo periodo di collaborazione, e a valle dell’accordo stretto a fine settembre tra Italia e Francia nel settore della cantieristica tanto civile quanto militare, Fincantieri e Naval Group si presentano per la prima volta insieme sui mercati internazionali in quello che può essere definito il primo passo concreto nel concetto di integrazione fra i due soggetti .

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I due costruttori navali leader nel mondo, «con il forte sostegno dei governi di Francia e Italia» - precisa una nota del colosso triestino - «combineranno le loro competenze presentando al governo del Canada una soluzione “pronta all'uso” e già well proven, basata sul progetto della fregata Fremm, per la fornitura di 15 navi da combattimento di superficie alla Royal Canadian Navy».

L’offerta congiunta entro il termine previsto al 30 novembre è partita in risposta al governo canadese che intende acquisire il progetto di una nave militare Nato, esistente e collaudato, tale da potere essere modificato in tempi brevi per soddisfare in particolare i requisiti della Royal Canadian Navy. Si tratta di una gara per la quale il ministero della Difesa canadese ha stanziato 62 miliardi di dollari canadesi, pari a circa 40 miliardi di euro; cifra che include vari aspetti, dallo studio di fattibilità del progetto all’attività di design.

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Naval Group e Fincantieri si presentano in gara appunto con una soluzione “well proven”, un progetto cioè basato su quello della fregata Fremm, già utilizzata dalle Marine italiana e francese e già sviluppata - a livello progettuale - in maniera congiunta da Naval Group e Fincantieri. Proprio per questo, «se l’offerta fosse accettata - spiega ancora Fincantieri nella nota - la costruzione delle future fregate inizierebbe a breve in Canada nel cantiere Irving Shipbuilding, massimizzando così la partecipazione industriale canadese attraverso uno specifico ed esaustivo trasferimento di tecnologia, e con l’integrazione dei fornitori canadesi nelle supply chain globali delle due società».

La nuova fregata sarebbe dunque un’evoluzione dell’esperienza del progetto Fremm, con il quale Fincantieri si pone già ora nella short list per la commessa di nove unità per la Marina australiana (progetto da oltre 23 miliardi di euro), in concorrenza con la britannica Bae Systems e la spagnola Navantia, e sulla cui base si è presentata l’estate scorsa a un futuro interesse degli Stati Uniti.
 

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