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I 20 colpi in due mesi del “turista” dei furti 

Un 56enne di Pordenone dormiva in albergo a Cervignano: raid in 10 scuole, all’Interporto, da un benzinaio e in un vivaio

CERVIGNANO. Venti furti in due mesi. I colpi sono stati messi a segno nelle scuole elementari e medie di Cervignano, derubate più volte, all’Interporto, in questo caso sono addirittura sei i furti andati a buon fine, al distributore Q8 e in un vivaio. Alla fine, dopo una lunga attività d’indagine, è stato arrestato. A finire nei guai un cinquantaseienne di Pordenone, Adriano Benedini, già noto alle forze dell’ordine. Attualmente si trova nel carcere di Udine con l’accusa di furto aggravato continuato e ricettazione.

Adriano Benedini
Adriano Benedini


Il pordenonese, per spostarsi nella cittadina friulana, era solito utilizzare una bicicletta rubata, uno dei mezzi che la Regione noleggia gratuitamente ai turisti. I furti, una media di uno ogni tre giorni, sono stati commessi tra aprile e maggio. Benedini, in quel periodo, soggiornava in un albergo cervignanese. Il modus operandi era sempre il medesimo. Entrava nelle scuole forzando una finestra oppure una porta. Dieci gli istituti della cittadina finiti nel mirino del ladro, che, una volta entrato all’interno delle scuole, prendeva regolarmente di mira i distributori automatici di bevande e snack. Sei, come detto, i furti all’Interporto. Dopo aver forzato la porta d’ingresso, il cinquantaseienne era riuscito a rubare le monetine dei distributori di bibite e successivamente si era allontanato indisturbato dopo aver arraffato monete e banconote. Derubato, almeno una volta, anche il distributore self service Q8 di Cervignano.

Sono stati i carabinieri della stazione cervignanese a mettere fine alla raffica di furti. A seguito di numerose denunce, i militari dell’Arma si sono messi sulle tracce del ladro seriale. Sono scattati controlli, servizi di appostamento e pedinamenti. Anche con l’ausilio dei filmati delle telecamere della sorveglianza privata e pubblica, è stato possibile fermare il pluripregiudicato. All’interno della camera d’albergo, a seguito di una perquisizione eseguita su delega della Procura di Udine, sono stati trovati arnesi atti allo scasso (tra cui un cacciavite usato per forzare le macchinette automatiche) e i vestiti utilizzati durante i raid ladreschi (tutti abiti di colore scuro), ben riconoscibili dalle immagini inquadrate dalle telecamere. È stata sequestrata anche la bicicletta rubata e utilizzata per gli spostamenti. Giovedì, proprio nell’hotel di Cervignano in cui alloggiava, il pordenonese è stato arrestato dai carabinieri di Cervignano. Il sindaco del capoluogo della Bassa friulana, Gianluigi Savino, ha rivolto un plauso ai carabinieri della stazione locale per la brillante operazione.
 

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