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Turriaco “riscatta” per 33mila euro il suo magazzino

TURRIACO. Il Comune di Turriaco è di nuovo proprietario di una struttura in cui stoccare il materiale necessario alle manutenzioni e alla cura del verde da parte del suo personale. Nella sua ultima...

TURRIACO. Il Comune di Turriaco è di nuovo proprietario di una struttura in cui stoccare il materiale necessario alle manutenzioni e alla cura del verde da parte del suo personale. Nella sua ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato l’acquisto, per 33mila euro, dell’attuale sede del magazzino comunale di via Verdi, che l’ente locale aveva dovuto prendere in affitto con l’inizio del 2013 dopo aver dovuto abbandonare il vecchio sito, vicino all’ecopiazzola, dopo comunque averne bonificato la copertura in Eternit.

La sede del magazzino rimarrà quindi quella attuale, finora di proprietà della Cila, la Cooperativa isontina lavoratori agricoli. Si tratta di un edificio di circa 160 metri quadrati di superficie inserito in un terreno di duemila metri quadri complessivi. Il contratto di locazione era stato stipulato per cinque anni, ma l’ente locale prima della scadenza, prevista nel 2018, ha chiesto alla Cila (nel frattempo confluita nel Circolo agrario friulano di San Giorgio della Richinvelda) di poter procedere all’acquisto del bene. Il Circolo agrario a fine settembre ha deciso di accogliere la domanda del Comune di Turriaco, che eviterà d’ora in poi di pagare seimila euro all’anno di affitto. Per l’amministrazione si tratta quindi di un passaggio rilevante. «Al termine di questa operazione, alleggeriremo la spesa corrente dei seimila euro di affitto all’anno – afferma il sindaco Enrico Bullian – con un investimento che, calcoliamo, potrà essere ammortizzato in cinque, sei anni».

Il sindaco sottolinea come il Comune abbia svolto le molte attività richieste dalla normativa «in tempi davvero veloci». L’acquisto ha richiesto lo stanziamento dei fondi a bilancio, l’accordo con il privato sul prezzo (33mila euro appunto) dopo la perizia di stima, la verifica della congruità della stima da parte dell’Agenzia del Demanio, il parere del revisore dei conti. Il percorso si è concluso lunedì sera con l’atto votato dal Consiglio comunale. «Ora il Servizio tecnico del Comune dovrà chiudere la pratica, che è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale».

Nella stessa
seduta il Consiglio comunale ha approvato anche la convenzione con il Comune di San Pier d’Isonzo per la gestione associata dell’Ufficio tecnico e sempre con San Pier e pure con Monfalcone quella per il funzionamento del Suap, lo Sportello unico attività produttive. (la. bl.)

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