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Il caso

Trieste, cane malnutrito e maltrattato. Interviene la polizia locale

Scoperto su segnalazione dei vicini di casa

TRIESTE Cane maltrattato e denutrito. La scoperta è della polizia locale, intervenuta su segnalazione degli inquilini di un condominio. I vicini di casa, passando dal pianerottolo, sentivano odori sgradevoli provenienti dall'appartamento: la proprietaria aveva dato in affitto l'abitazione ad una coppia con un cane. I due si vedevano poco in giro ma la presenza del cane all'interno dell'alloggio era nota anche dai guaiti.

La padrona di casa ha dunque allertato la polizia Locale e il Servizio di veterinaria della Azienda sanitaria, che hanno programmato subito un sopralluogo in quella casa: le condizioni igieniche, secondo quanto rilevato, erano precarie soprattutto a causa delle deiezioni dell'animale; come non bastasse, il cane era in condizioni di estrema magrezza.

L'animale, inoltre, veniva accudito una sola volta al giorno e poi veniva lasciato da solo nell'appartamento. La polizia locale ha quindi segnalato il fatto alla Procura della Repubblica un'annotazione nella quale si ipotizza, a carico della donna proprietaria del cagnolino, il reato di detenzione di animale in condizioni non adeguate tali da causargli sofferenza; oltre a ciò, dovrà pagare la sanzione per non aver iscritto il cane alla Banca Dati Regionale (violazione emersa successivamente da verifiche d'ufficio).

La bestiola

è stata presa in custodia dal medico veterinario e consegnata al canile di via Orsera. L'uomo invece, titolare del contratto d'affitto, è stato sanzionato per aver tenuto l'appartamento in condizioni igieniche precarie (Regolamento di polizia urbana, art. 14 comma 3, sanzione da 500 euro).

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