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San Pier brucia le tappe Via al registro comunale per donare gli organi

Da domani il consenso potrà essere espresso all’Anagrafe Anticipate le innovazioni della carta d’identità elettronica

SAN PIER D’ISONZO. A San Pier d’Isonzo il Comune gioca d’anticipo, rispetto ad altri centri del Monfalconese, sulla possibilità di esprimere o meno il consenso alla donazione degli organi che sarà poi inserito nella nuova Carta d’identità elettronica, ormai, pare, in arrivo in tutto il territorio nazionale. Già da domani, infatti, all’ufficio Anagrafe del Municipio di San Pier sarà possibile manifestare la propria volontà alla donazione di organi e tessuti. Tutti i maggiorenni residenti, in occasione del rilascio della carta d’identità stessa, potranno dunque liberamente manifestare la propria volontà.

La dichiarazione sarà per ora inserita nelle carte di identità tradizionali e quindi cartacee, in attesa del loro rimpiazzo con quelle elettroniche, in materiale plastico e delle dimensioni di un bancomat, ma dotate di un microprocessore a radiofrequenza per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell’identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici primari, cioè la fotografia, e secondari, l’impronta digitale. Sul retro della “Cie”, il codice fiscale sarà riportato anche come codice a barre. Tra i dati che potranno esservi inseriti ci sarà appunto anche quello relativo alla donazione o meno di organi. Le dichiarazioni di volontà rilasciate al Comune di San Pier d’Isonzo verranno in ogni caso registrate da subito in tempo reale all’interno del Sistema informativo trapianti (Sit), in modo che queste informazioni, in caso di necessità, possano essere immediatamente disponibili.

Il Comune di San Pier sottolinea che è sempre possibile cambiare idea sulla donazione, perché fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo. La modifica potrà essere comunicata all’Azienda sanitaria, ai Centri regionali per i trapianti (Crt) o al Comune, esclusivamente però in occasione del rinnovo della carta d’identità.

La scelta in alternativa potrà essere sempre resa con dichiarazione scritta contenente nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, da conservare tra i documenti personali.

Come sottolinea l’ente locale nell’annunciare il nuovo servizio, non esistono limiti di età: in particolare le cornee e il fegato, prelevati anche da donatori di età superiore a 80 anni, sono frequentemente idonei a essere prelevati e trapiantati. L’amministrazione comunale del piccolo centro della Bisiacaria fa sapere di voler così «sostenere la donazione quale gesto di responsabilità e di altruismo che, supportato dai progressi della medicina, può offrire, attraverso il trapianto, una concreta possibilità di cura e in molti casi di sopravvivenza a pazienti iscritti in lista d’attesa».

L’iniziativa si affianca ad altre di carattere sociale avviate in questi mesi, come l’attivazione
dello Sportello donna e del collegamento con lo Sportello nazionale amianto, al quale i cittadini possono rivolgersi per una consulenza relativa agli aspetti sanitari, previdenziali e legali nonché per la rimozione e la bonifica di coperture in Eternit.

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