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Mdp frena al Senato la fusione dei porti. Bufera su Sonego

Nota di Serracchiani dopo l’intervento del senatore di Articolo 1 in commissione trasporti contro l’alleanza Trieste-Monfalcone

TRIESTE. Dopo il tema dei migranti, lo scontro a centrosinistra con Lodovico Sonego riguarda ora l’unione dei porti di Trieste e Monfalcone sotto la stessa Autorità. «Con questo provvedimento il sistema portuale regionale è più forte, più competitivo e più pronto ad andare verso i nuovi mercati», aveva dichiarato Debora Serracchiani una settimana fa dopo l’approvazione preliminare in Cdm del regolamento che inserisce appunto il porto di Monfalcone all’interno dell’Autorità di sistema portuale del mar Adriatico orientale.

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Ma ieri il senatore di Articolo 1-Mdp è intervenuto in commissione Trasporti di Palazzo Madama affinché il parere del Senato sul regolamento attuativo della riforma della portualità non contenesse l'unione. E Serracchiani commenta a stretto giro: «Sonego ha agito oggettivamente contro il sistema portuale Fvg, spero si renda conto del danno potenziale che arreca al territorio regionale, alla sua unità e competitività». La presidente della Regione aggiunge: «Da tutti i livelli istituzionali, dal territorio al ministero dei Trasporti, è venuta la richiesta di mettere a sistema i porti di Trieste e Monfalcone. È incredibile che il senatore Sonego si getti di traverso? su questo percorso virtuoso. Va rivolto dunque a Mdp e ai suoi più alti esponenti regione l'interrogativo se a livello di partito la posizione del senatore Sonego sia condivisa e supportata».

A rincarare la dose è però anche un esponente di centrodestra, il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint: «Il senatore Sonego, che nel 2005 da assessore regionale affermava che «declassare Monfalcone è un errore gravissimo che si ritorcerebbe in primo luogo contro la portualità bisiacca, a cominciare dagli operatori: chi persegue questo obiettivo lavora contro la città, il porto, le aziende e i lavoratori», si è fatto protagonista di un’azione gravissima. In questo modo – prosegue Cisint – si rischia di vanificare l’importante lavoro svolto, in sintonia dal Comune e dalla Regione per il pieno riconoscimento di Portorosega nella nuova governance portuale, condizione indispensabile per una coerente pianificazione dello sviluppo dei traffici in una prospettiva di rilancio del sistema, delle sue aree e della sua logistica. Un’azione irresponsabile contro la città, il porto, le aziende e i lavoratori».

Critiche pesanti, ma Sonego non cambia idea: «Premesso che resto favorevole a inglobare nel giusto modo il porto di Monfalcone nell’Autorità, non pretendo che Cisint conosca il diritto costituzionale. Lo pretendo invece da chi governa, anche con il mio voto, la regione. Informo la presidente Serracchiani che l’approvazione della norma che lei ha caldeggiato avrebbe tirato giù tutta la specialità del Fvg come una slavina. Per questo, pur concordando con l’unione del porto di Monfalcone con Trieste, ho spiegato alla commissione che la procedura doveva essere costituzionalmente corretta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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