Quotidiani locali

E il neocomandante dei vigili debutta domani

Entra in servizio Rudi Bagatto mentre qualche pretendente punta il dito sulla Commissione giudicatrice

Da domani Monfalcone può contare a tutti gli effetti sul nuovo comandante della polizia locale. Alle 9 il sindaco Anna Cisint presenterà il successore di Walter Milocchi, Rudi Bagatto, alle Rappresentanze sindacali unitarie del Comune, dopo una prima presa di contatto con il personale del corpo della polizia municipale, ora a pieno regime (28 addetti, compreso il comandante, come previsto dalla pianta organica).

Bagatto è stato l’unico a superare l’ultimo step del concorso indetto dal Comune di Monfalcone (la prova orale), ma pare che qualche concorrente abbia comunque avuto da ridire. Soprattutto sulla composizione della Commissione giudicatrice, di cui facevano parte sia il comandante della polizia locale di Gorizia sia l’ex responsabile di Monfalcone Milocchi.

In sostanza, qualcuno avrebbe obiettato che la valutazione avrebbe dovuto essere effettuata da ufficiali provenienti da fuori regione per garantire il massimo dell’imparzialità.

«Non ci risultano contestazioni formali», affermano dall’amministrazione comunale, pronta ad accogliere il nuovo responsabile della sua polizia locale.

Bagatto, 37 anni, è friulano, ma il territorio del Basso Isontino comunque lo conosce bene. Dopo aver mosso i primi passi nella polizia municipale a Dignano ed essere stato assunto a tempo indeterminato a Majano, Bagatto dal 2010 al 2016 è stato responsabile del servizio a San Canzian d’Isonzo e quindi a capo di quello gestito in forma associata con quasi tutti i piccoli comuni del Mandamento. Dal 2014 ha in contemporanea coordinato anche il servizio associato tra i Comuni di Coseano, Flaibano e Sedegliano, dove poco più di un anno fa è poi diventato responsabile della polizia locale con la qualifica di vicecommissario. Bagatto è laureato in Giurisprudenza all’Università di Udine, ha conseguito nel 2015 l’abilitazione alla professione di avvocato e a fine settembre 2016 si è laureato anche in Scienze politiche, indirizzo Pubbliche amministrazioni, a Siena.

A essersi fatti avanti per il ruolo – inquadrato nella categoria Plc1, secondo il contratto del Comparto unico regionale, con una retribuzione iniziale attorno ai 34mila euro annui – sono stati 145 candidati, un po’ da tutta Italia. Visto che le domande di partecipazione al concorso sono state più di 80, il Comune ha effettuato un test di preselezione per una prima scrematura.

Dopo il “test di ingresso”, sono stati ammessi alle prove scritte del concorso i primi 50 candidati e quelli che hanno ottenuto il medesimo punteggio del 50.mo candidato in graduatoria. La prova orale è stata centrata anche, tra gli altri argomenti, su disciplina
e organizzazione del lavoro, tecniche direzionali, tecniche e di programmazione e controllo, responsabilità civile, patrimoniale, penale e disciplinare dei dipendenti pubblici. Sono state verificate infine le conoscenze informatiche e quelle della lingua inglese. (la. bl.)

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