Quotidiani locali

Dalla Regione 642mila euro per il Versa

Serviranno alla messa in sicurezza del torrente. Ieri prima riunione operativa del Contratto di fiume relativo allo Judrio

MARIANO. Sarà affidato oggi dalla Regione all’impresa vincitrice dell’appalto il progetto esecutivo di manutenzione e riqualificazione ambientale del torrente Versa. Gli interventi per complessivi 642mila euro prevedono, tra le altre cose, il ripristino delle opere idrauliche trasversali, la costruzione di tre nuove briglie a valle del ponte della Regionale 305 a Mariano del Friuli, il taglio e il decespugliamento delle essenze arboree presenti in area golenle, sulle sponde e nell’alveo oltre alla realizzazione di cinque nuove rampe d’accesso all’argine.

Intanto ieri, l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito ha presieduto, nella sede della Regione di Gorizia, alla prima riunione con i soggetti interessati alla costituzione del Contratto di fiume sullo Judrio. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni locali, del Consorzio di bonifica pianura isontina e dell’associazione “Amici Judrio” presieduta da Hans Kitzmuller. Al termine è emersa la complessiva condivisione degli obiettivi ipotizzati, e delle potenzialità che dai contenuti progettuali insiti nel Contratto di fiume potranno scaturire.

In apertura dell’incontro, Vito ha ripercorso la cronistoria dell’introduzione dei Contratti di fiume nel Friuli Venezia Giulia, che al momento sono attivi per i bacini del fiume Natisone, e del Roiello di Pradamano, alle porte di Udine. E ha ricordato che la procedura attuativa degli stessi si è conclusa nell’arco di un anno.

In tutta Italia sono attivi 270 Contratti di fiume e i comuni coinvolti sono 3.300. I contratti di fiume sono accordi che non corrispondono a un appesantimento burocratico rispetto alle tematiche inerenti i corsi d’acqua e i territori interessati. Non si tratta infatti di veri e propri contratti. Derivano dalle normative europee e sono forme di condivisione delle problematiche e degli aspetti di carattere idrogeologico, paesaggistico, ambientale, ma anche economico, agricolo, turistico, promozionale. Possono essere affrontati con una visione d’insieme, e posti al centro dell’azione degli enti pubblici sotto la regia tecnica della Regione, che ha già stanziato una prima somma per la fase di avvio del Contratto di fiume dello Judrio, e in questo caso, come ha precisato il presidente, Enzo Lorenzon, che ne ha dato disponibilità, anche del Consorzio di bonifica pianura isontina. Si tratta di un contenitore aperto alle proposte e alle valutazioni delle comunità locali. E potrà favorire nel contempo anche la promozione dell’area. Il Contratto di fiume, è stato detto, è un modello di gestione
del territorio, introdotto in Italia dapprima in Lombardia e in Piemonte, mutuato dalle esperienze maturate in Canada, Francia, Germania. E com’è stato precisato, è un contratto volontario, e si configura quale nuovo strumento di governance’del territorio e dello sviluppo sostenibile.

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