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Danni all’agricoltura, Regione latitante

Denuncia della Coldiretti al Ringraziamento di Moraro: il gelo di aprile ha distrutto colture anche a Capriva e San Lorenzo

MORARO. L’annata agricola a Moraro è stata dura e difficile, influenzata dalle condizioni climatiche. Nel mese di aprile c’è stato il gelo ed è emerso che per i vigneti delle aziende vitivinicole presenti nel territorio di Moraro alcuni tipi di uve sono andati completamente persi per altri il danno ha superato il 30% e il 40%.Ingenti sono stati anche i danni per gli ortaggi e la frutta ed in particolare per le mele, per le pesche e per i kiwi.

Questa problematica è tornata di attualità in occasione della celebrazione della tradizionale Festa del Ringraziamento di Moraro organizzata dalla Sezione Coldiretti locale e dall'Associazione Agricola Morarese.

Il presidente della Coldiretti, Paolo Blasizza, ha evidenzato che gli agricoltori locali assieme all’amministrazione comunale di Moraro e anche ai Comuni di San Lorenzo Isontino e di Capriva e alle rispettive sezioni locali della Coldiretti hanno qualche tempo fa scritto una lettera alla Regione Friuli Venezia Giulia in cui è stata fatta presente la situazione dei danni causati dal gelo e si chiedeva che fosse realizzata da parte della Regione stessa una delimitazione precisa delle zone colpite dal gelo per rendersi conto della situazione di calamità che ha colpito queste zone.

Si attendeva una risposta dalla Regione che fino ad oggi non è ancora arrivata, ha sottolienato Blasizza. Il quiale, assieme al sindaco di Moraro, Umberto Colombo, ha sollecitato l’amministrazione regionale a dare chiarimenti e risposte alle richieste fatte dagli agricoltori anche perché l’evento straordinario accaduto in aprile non si registrava da moltissimi anni sul territorio.

Altri due temi affrontati hanno riguardato l’accordo mondiale tra il Canada e l’Europa, l’ormai famigerato Ceta, che dà la possibilità agli agricoltori canadesi di usare diserbanti per la coltivazione con il rischio che il grano prodotto in Canada arrivi poi sulle nostre tavole, e la sempre maggiore attenzione verso i prodotti a km zero del nostro territorio.

La Coldiretti, su entrambi i fronti, è decisa a operare per favorire i nostri agricoltori e i consumatori. La Giornata di Ringraziamento si è svolta nel consueto clima di partecipazione e di festa. C’è stata la messa solenne celebrata dal parroco don Claudio Cidin, accompagnata dalla Corale Sant’Adalberto di Cormons, la benedizione dei trattori e delle altre macchine agricole. Protagonisti sono stati anche i bambini della scuola d’infanzia che hanno realizzato un cartellone dedicato agli agricoltori. La Coldiretti locale e provinciale ha donato ai bambini i semi di diversi prodotti italiani da conoscere
e salvaguardare: lo spinacio riccio di Asti, la cicoria zuccherina di Trieste, la cipolla di Pompei, il broccolo calabrese, il cavolfiore verde di Macerata, il peperone bergamasco,la catalogna-puntarella di Galatina e il sedano gigante di Romagna.

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