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Turriaco parte civile nei processi amianto

TURRIACO. Il Comune di Turriaco vuole costituirsi parte civile nei processi penali per le morti da amianto. L’atto di indirizzo andrà all’esame del Consiglio comunale nella seduta di oggi (lunedì),...

TURRIACO. Il Comune di Turriaco vuole costituirsi parte civile nei processi penali per le morti da amianto. L’atto di indirizzo andrà all’esame del Consiglio comunale nella seduta di oggi (lunedì), alle 20, e dovrà poi essere seguito dall’atto di costituzione di parte civile nel quarto maxi-processo per i decessi dovuti all’esposizione al minerale killer, che dovrebbe prendere il via a inizio anno. «Se l’atto di indirizzo sarà approvato – afferma il sindaco Enrico Bullian –, procederemo avvalendoci della consulenza di un legale in modo da essere pronti all’inizio del procedimento nel tribunale di Gorizia». Decisamente prematura per il sindaco una riflessione sull’impiego dell’eventuale risarcimento che fosse riconosciuto alla comunità di Turriaco. «È ovvio che i fondi saranno impiegati per attività legate al tema», sottolinea.

La decisione di costituirsi parte civile è stata presa dall’amministrazione Bullian anche a fronte della soppressione della Provincia di Gorizia, che si era già costituita, come pure la Regione. Tra le motivazioni indicate nella delibera che verrà portata in aula oggi c’è però anche «l’incertezza legata alla ricostituzione di parte civile del principale Comune del mandamento, Monfalcone». Il Comune di Turriaco ha quindi ritenuto «possibile e opportuno» costituirsi parte civile nei procedimenti legati all’esposizione amianto, «quale rappresentante della propria comunità che si propone la tutela dell’individuo e della famiglia».

L’amministrazione ha ritenuto interesse dell’ente locale «continuare ad adoperarsi attivamente a sostegno della salute dei cittadini duramente colpiti dalle morti dovute all’asbesto e della salubrità del territorio, riaffermando le proprie ragioni quale parte civile in futuri giudizi». Nella bozza di delibera l’ente locale ricorda come la Procura di Gorizia ha già aperto 1.900 fascicoli per lesioni e omicidi colposi, mentre nel 2016 sono stati registrati 27 nuovi casi di mesotelioma (un rarissimo tumore della pleura causato dall’amianto) e più di trenta carcinomi polmonari dovuti all’amianto. La decisione di Turriaco segue quella di altri centri del Monfalconese, come Fogliano Redipuglia, mentre anche San Pier d’Isonzo ha preannunciato la propria costituzione di parte civile, dopo aver promosso un confronto sul tema con le altre amministrazione.

In aula questa sera andrà anche la stipula di tre convenzioni con altri Comuni per la gestione della funzione
di segreteria generale, del servizio di ufficio tecnico e di Sportello unico per le attività produttive. In approvazione pure l’acquisizione, per 33mila euro, del magazzino di via Verdi, finora utilizzato in affitto dal Comune per 6mila euro all’anno.

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