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Gabrovec 

«Portopiccolo Il centrodestra si assuma le sue colpe»

DUINO AURISINA. «Sull’affaire Portopiccolo alcuni esponenti del centrodestra, oggi al governo del Comune di Duino Aurisina, stanno provando a scansare quelle che sono invece loro precise...

DUINO AURISINA. «Sull’affaire Portopiccolo alcuni esponenti del centrodestra, oggi al governo del Comune di Duino Aurisina, stanno provando a scansare quelle che sono invece loro precise responsabilità politiche». Continua a Duino Aurisina, con toni piuttosto accesi, la polemica tra fronti politici opposti, in relazione al problema del contenzioso tributario in essere fra amministrazione e proprietà di Portopiccolo, per quanto concerne il presunto mancato pagamento, da parte di quest’ultima, delle imposte sugli immobili.

A entrare nel vivo della questione stavolta è Igor Gabrovec, della lista Insieme-Skupaj. «La destra che aveva governato con Giorgio Ret sindaco – afferma Gabrovec - è la stessa che sta oggi governando con Daniela Pallotta. Anche i principali protagonisti sono gli stessi che avevano a suo tempo siglato, con la proprietà della Baia di Sistiana – aggiunge - un accordo capestro, che avrebbe fatto inspiegabilmente risparmiare all’investitore parecchi milioni di euro di tasse, per buona pace dei normali cittadini, chiamati oggi a subire un incremento di tariffe legate all’erogazione di importanti servizio pubblici, dallo scuolabus alle rette della casa di riposo. Da destra – sottolinea Gabrovec - accusano il centrosinistra di essere sempre stato ‘ideologicamente contrario’, così dicono, a Portopiccolo. Una balla – replica con forza - in quanto il centrosinistra di Duino Aurisina ha sempre e convintamente sostenuto lo sviluppo turistico della Baia di Sistiana, sottolineando tuttavia alcune precise esigenze. E cioè che la Baia resti fruibile a tutti i cittadini, che la destinazione degli immobili rimanga turistica e non solo residenziale e che possa stimolare un indotto economico a favore delle attività commerciali, ricettive, turistiche e artigianali del Comune, con ricadute
positive anche occupazionali. Di tutto ciò abbiamo visto poco – conclude - rimane quindi il timore che il progetto si riveli sovradimensionato e di difficile sostenibilità economica e la resistenza a pagare i tributi ne è forse una dimostrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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