Quotidiani locali

Dai banchi di scuola a Parigi Un’amicizia tra sala e cucina

Tre triestini hanno girato il mondo per poi ritrovarsi a lavorare insieme in Francia Due sono cuochi, il terzo cameriere al ristorante “Croccante” di Montparnasse

Dai banchi della scuola alberghiera a un ristorante italiano a Parigi, passando per viaggi vicini o lontani, legati da un’amicizia che alla fine ha riportato tutti nello stesso locale, dove sono impegnati con entusiasmo. È la storia di tre giovani triestini, Enrico Colautti, 24 anni, cuoco, Luca Cattarossi, 27 anni, direttore di sala, e Federico Spina, 26 anni, cameriere, insieme nel ristorante “Croccante”.

Il primo a essere approdato in Francia è stato Luca, cinque anni fa, seguito da Federico e più recentemente Enrico. Luca ha cominciato subito dopo il percorso di formazione. «Ho lavorato quasi un anno da Savron come sous-chef di cucina e poi ho deciso di provare a fare un’esperienza all’estero, a Parigi per l’appunto, per osservare da vicino una realtà diversa e mettermi alla prova. Ho trovato lavoro al “Croccante”, dove ho cominciato come addetto agli antipasti e dolci per poi fare un salto, fino a ricoprire il ruolo attuale. Dopo 5 anni posso dire che in Francia la qualità del lavoro è migliore rispetto all’Italia, le persone sono ben retribuite e più tutelate. La vita parigina è frenetica, ma ne esci arricchito interiormente».

Tra i tavoli del piccolo ristorante italiano, dove ogni tanto parla anche della sua Trieste, c’è poi Federico, con un diploma in tasca da cuoco e diversi impegni professionali all’attivo. «Ho iniziato a lavorare in un loungebar al bivio di Miramare, dove mi occupavo dei piatti alla griglia. Mi sono poi spostato al Bennigan’s pub, che proponeva all’epoca anche specialità tipiche triestine, e poi all’Ariston, come aiuto-cuoco. Nel giugno del 2013 ho deciso di trasferirmi a Parigi, su consiglio del mio amico Luca. L’inizio non è stato dei più semplici, non tanto per il lavoro, quanto per la vita in una grande capitale, ben diversa da Trieste. L’ostacolo più grosso che ho dovuto affrontare – ricorda – è stato quello della lingua. Al “Croccante” mi occupo della preparazione di antipasti e dolci e all’occorrenza do il mio aiuto in sala. Mi piace raccontare ai clienti delle mie origini, perché tutti i francesi che sono stati a Trieste ne conservano un bellissimo ricordo. Per questo vado fiero della mia amata città».

Il più giovane del trio è Enrico, l’ultimo giunto a Parigi, sempre impegnato ai fornelli e con un passato da giramondo. «In questo momento ricopro il ruolo di sous-chef – precisa –. Dopo l’alberghiera ho fatto la “gavetta” in alcuni locali cittadini, come il ristorante di Porto San Rocco e la “Chimera di Bacco”, e una stagione estiva a Lignano come barista, la mia seconda passione dopo la cucina. Poi sono partito per la Thailandia, dove ho vissuto un anno lavorando con uno chef italiano in un golf club a Hua Hin e dove ho avuto la possibilità di imparare la cucina thai. Dopo una breve parentesi di nuovo a Trieste sono volato in Australia, a Melbourne, per un anno, e poi a Parigi. Il “Croccante” – spiega – è un ristorante a Montparnasse, di cui adoro il clima rustico e l’affiatamento con i titolari e lo chef. La vita i qui mi piace – aggiunge – perché ci sono molte possibilità di confrontarsi con culture diverse e perché offre tante opportunità professionali e di divertimento».

I tre ragazzi sono all’opera ogni giorno tra cucina e sala, tra
pietanze da preparare e clienti da accogliere, in un quartiere vivace e pieno di turisti, ma resta sempre il tempo libero per godersi la città. Il “Croccante” punta sulle specialità di pasta e pizza, ma non solo, e si trova al 138 Rue de Vaugirard, 75015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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