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Sant’Andrea, messaggi di speranza con la nuova scultura

Le tragedie del passato che, attraverso l'arte e il suo modo unico di comunicare, si fanno monito per il futuro. Trasmettendo speranza. Non è una semplice opera d'arte, quella che da ieri pomeriggio...

Le tragedie del passato che, attraverso l'arte e il suo modo unico di comunicare, si fanno monito per il futuro. Trasmettendo speranza. Non è una semplice opera d'arte, quella che da ieri pomeriggio arricchisce la piazzetta di Sant'Andrea, alle spalle della chiesa parrocchiale. Si tratta di un vero e proprio messaggio, un insegnamento scolpito nella pietra. Ieri, infatti, è stata inaugurata la scultura “Sant'Andrea nella Prima Guerra Mondiale”, realizzata a margine dell'8° Simposio di Scultura organizzato nel 2016 dalla locale associazione “Skultura 2001” dallo scultore accademico Jurij Smole assieme al gruppo degli scalpellini di Mance, in Slovenia, e poi decorata dagli allievi e dai docenti della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Proprio a Spilimbergo, dopo essere stata ultimata, l'opera è rimasta in mostra negli ultimi mesi, in attesa di essere collocata a Gorizia nella sua dimora definitiva. Smole, professore dell'Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana, l'ha scolpita assieme agli scalpellini che operano vicino ad Aidussina, mentre a Spilimbergo la scultura è stata pregevolmente decorata con un mosaico che il maestro Stefano Jus ha ideato ispirandosi ad un'opera di suo padre. «Questa
scultura è fortemente evocativa, lascia un messaggio di pace importante – dice Mario Brescia, presidente dell'associazione “Skultura 2001”. Siamo nel centenario della Grande Guerra, e vogliamo ricordare i morti del paese, le tante sofferenze legate a quella tragedia». (m.b.)

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