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Addio al torrente-fogna a Gorizia: lavori da 21 milioni di euro

Via libera all’aggiornamento del progetto esecutivo. Il cantiere sul Corno aprirà nel 2018 Previsti la valorizzazione del parco della Valletta e collegamenti ciclo-pedonali

GORIZIA Ci siamo. Dopo anni di (vana) attesa e dopo tante chiacchiere corroborate da (pochi) fatti. Il risanamento igienico delle acque del torrente Corno e la messa in sicurezza della città dalle sue esondazioni si stanno avvicinando a grandi falcate. Non solo. L’aggiornamento al progetto esecutivo da oltre 21 milioni prevede anche la riqualificazione naturalistico-ambientale di uno dei luoghi più chiacchierati dell’estate scorsa, la Valletta del Corno che, come si ricorderà, ospitò i richiedenti asilo “senza convenzione”, poi trasferitisi tutti in Galleria Bombi.

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«Nel 2018 - annuncia Arianna Bellan, assessore comunale ai Lavori pubblici - il cantiere aprirà. E i lavori si protrarranno sino al 2023». Fra gli obiettivi previsti c’è la valorizzazione della Valletta attraverso la sua trasformazione in parco pubblico mantenendo le sue attuali funzioni: da quella di area verde a quella sportiva ma incrementando la sua fruibilità anche attraverso un potenziamento degli spazi dedicati alle funzioni turistico–ricreative, sportive e agricole.

Il bosco, ancora presente lungo i versanti, subirà una completa manutenzione anche con la pulizia del sottobosco, rendendo possibile il contatto fra l’uomo e il verde mentre all’interno del “vecchi” parchi storici si prevedono anche la potatura e gli interventi fitosanitari necessari per gli esemplari arborei di maggior pregio. Ciò permetterà al visitatore di godere appieno del contesto naturalista del sito prima di arrivare ai percorsi tematici. «Questi saranno realizzati nel verde, affiancati da periodici punti panoramici di sosta adeguatamente attrezzati per il riposo e sistemati in aree strategiche», aggiunge Bellan. Ci saranno inoltre percorsi pedonali e ciclabili, riservati a tutti i cittadini, dai semplici visitatori agli escursionisti, che potranno così conoscere meglio il territorio anche attraverso la consultazione di totem appositamente collocati sulle “piazzole tematiche” che illustreranno la storia dei luoghi e le specie vegetali che lì vivono.

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Il percorso seguirà in quota il torrente Corno lungo tutto il versante sud, terminando all’imbocco stradale fra via Brigata Casale dove ora si presenta in stato di abbandono vegetativo con rovi e sterpi che bloccano l’accesso. «Nella parte centrale - fa eco l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi - la sezione ciclopedonale si incrocerà con il secondo asse di attraversamento del parco, costituito da un prolungamento dell’asse di vicolo del Guado e che discende fino alla quota più bassa delle depressione della Valletta, in linea con le quote dedicate a prato e seminativo. In quest’ambito c’è intenzione di creare un’area dedicata agli orti urbani per i cittadini attrezzati con appositi box per gli attrezzi. Fra le varie opere volte a valorizzare la Valletta del Corno anche il Centro informativo ed espositivo attraverso la ristrutturazione dell’edificio oggi abbandonato in prossimità dell’accesso di via Brass, che sarà dotato di diversi servizi, compresi quelli igienici e rappresenterà un punto di riferimento per eventuali manifestazioni organizzate nell’area del parco più urbanizzata verso viale XX Settembre».

Inoltre si prevede anche la realizzazione di un nuovo punto di attraversamenti di vicolo del Guado e il ripristino del, ponte di via del Boschetto, un’area giochi per bambini, il rifacimento della scalinata di viale Virgilio. Di recente, come si ricorderà, l’assessore ai lavori pubblici, Arianna Bellan si era incontrata con l’assessore regionale all’ambiente Sara Vito, accompagnate dai rispettivi tecnici, per verificare la tempistica per i lavori. Ciò ricordando che i lavori sono stati affidati in delegazione amministrativa al Comune dalla Regione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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