Quotidiani locali

Sindaci di paese corteggiati dai partiti

Dalla Lega Nord ai “cespugli” è caccia soprattutto agli amministratori locali in vista dell’appuntamento di primavera

La campagna acquisti in vista delle regionali è già iniziata. Perlomeno per i “piccoli”, quei partiti e movimenti che possono essere di contorno ai big di centrodestra e centrosinistra, risultando però magari determinanti per l’esito della competizione elettorale. Ad attirare l’attenzione dei reclutatori sembrano esserci innanzitutto i sindaci e, in particolare, quelli che governano Comuni sotto i 3mila abitanti e non hanno l’esigenza di dimettersi dalla propria carica. Seppure alla guida di comunità di dimensioni ridotte, i primi cittadini, visto il forte legame (nel bene e nel male) con le proprie comunità e territori, sembrano avere uno speciale appeal. Lo conferma l’interessamento di Progetto Fvg nei confronti del sindaco di San Pier d’Isonzo Riccardo Zandomeni.

Dopo una prima riunione, per l’Isontino, del movimento guidato in regione dall’imprenditore Sergio Bini, proprio a San Pier, Zandomeni ha ricevuto in municipio il senatore Gaetano Quagliariello, leader di Idea e capogruppo in Senato della formazione, che sta sostenendo Progetto Fvg. Zandomeni non si sbilancia, comunque, premurandosi ad aggiungere che lui e la sua amministrazione hanno ricevuto in un anno e mezzo dall’elezione la senatrice dem Laura Fasiolo e uno dei leader di Art. 1-Mdp Pier Luigi Bersani, oltre a diversi assessori dell’attuale governo di centrosinistra della Regione. Quagliariello dal canto suo si è però detto contento di essere a San Pier, «perché, almeno finora, qui porto bene», ricordando di aver effettuato un passaggio in paese proprio alla vigilia delle comunali di inizio giugno 2016. Zandomeni c’era anche venerdì scorso all’incontro con Bini, e Quagliariello, in un locale di Monfalcone, assieme al referente locale Ciro Del Pizzo. In campagna elettorale pare già da tempo esserci comunque anche un primo cittadino alla guida di una comunità con più 3mila abitanti. Il primo cittadino di Fogliano Redipuglia Antonio Calligaris è del resto dato quasi per certo tra i candidati del Carroccio nell’Isontino. Assieme peraltro a un altro sindaco di una piccola comunità, Dolegna, e leghista, Diego Bernardis, molto presente a Monfalcone e al fianco del sindaco della città Anna Cisint . Tra i più che papabili c’è ormai anche l’ex sindaco di Ronchi Roberto Fontanot, agganciatosi a Renzo Tondo e alla sua Autonomia responsabile.

Sull’altro versante il sindaco di Turriaco, pure sotto i 3mila abitanti, Enrico Bullian, a capo di una maggioranza di centrosinistra, avvicinatosi a inizio anno ad Art. 1-Mdp, non sembra invece interessato a una possibile candidatura. «Premesso che nessuno si è fatto avanti – afferma –, sono nel corso del primo mandato». Lasciando capire che, tra amministrazione locale e lavoro, la misura pare già abbastanza colma.

Che l’avvicinarsi dell’appuntamento abbia creato una certa agitazione lo confermano, comunque, altri due cambi di casacca in corsa. Sia Giuliano Antonaci, che della lista Monfalcone responsabile con i fatti è stato promotore, sia Antonio Garritani, uno dei due consiglieri espressi dalla stessa, hanno abbandonato la civica. A rappresentarla in maggioranza ora rimangono quindi l’assessore all’Ambiente Sabina Cauci, che di voti ne aveva presi 56, tanto quanto Antonaci, a Francesco Volante, secondo consigliere espresso dalla lista, con 178 preferenze.

Alle spalle la nomina come coordinatore proprio di Volante, Antonaci è traghettato in questi giorni al Partito Pensionati, certo di una candidatura alle regionali, «forte degli ultimi risultati ottenuti alle comunali». «Ho aderito al Partito Pensionati perché ne condivido le linee programmatiche – afferma – e perché è nello schieramento di cui già faccio parte». Antonaci aggiunge di parlare «già con tutta la maggioranza al governo a Monfalcone», che in aula è composta anche da due consiglieri dei Pensionati, premurandosi di aggiungere di non avere «niente nei confronti di chichessia». L’acquisto di Antonaci è stato comunicato ufficialmente nel corso di un incontro in città dal segretario regionale del partito Luigi Ferone, che ha sottolineato il lungo impegno di Antonaci nel sindacato e a «sostegno delle fasce sociali più deboli della società». Garritani da parte sua ha rispettato le voci di
corridoio che lo davano da tempo vicino a Fratelli d’Italia, facendo coming out in occasione del congresso provinciale del partito sabato scorso a Gorizia. Che in palio ci sia sempre un posto nella rosa per le regionali? Quote rosa permettendo, s’intende.

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