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Gorizia, cinghiali devastano le aree verdi a Piuma. Residenti esasperati

Nel mirino i giardini delle vie Forte del Bosco e Generale Papa. Terreno rivoltato anche negli spazi gioco dedicati ai bambini 

GORIZIA Residenti ancora sotto assedio a causa dei cinghiali. La presenza degli ungulati tra le case e i giardini delle vie Forte del Bosco e Generale Papa, nel cuore del parco di Piuma, sta diventando sempre più invasiva. E i suoi effetti evidenti: le ampie distese verdi di Piuma hanno cambiato colore, passando dal verde dell’erba al marrone della terra rivoltata dal passaggio dei cinghiali, che hanno ripreso ad avvicinarsi alle zone abitate in cerca di cibo. Mentre i residenti, che già avevano segnalato il problema tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, sono tornati a farsi sentire e a chiedere l’intervento delle istituzioni.

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«I cinghiali che pochi mesi fa erano solo dei cuccioli oggi sono cresciuti parecchio, sono sempre più autonomi e stanno diventando aggressivi», dice Thomas, un giovanissimo residente di via Forte del Bosco, che ogni sera monitora gli spostamenti degli animali nella parte alta del parco e intorno alle case, fino al parchetto di via Papa, dove lo scivolo e l’altalena per bambini sono tornate a essere circondate in questi giorni dalla terra sollevata dai cinghiali.

La desolazione davanti a una...
La desolazione davanti a una panchina: l’area verde devastata dai cinghiali (Fotoservizio di Roberto Marega)

«Chi rientra a casa di sera rischia di ritrovarsi quasi ogni volta davanti qualche cinghiale - racconta ancora Thomas - e l’altra sera un signore si è visto caricare da un animale, probabilmente una mamma, e per scappare ha dovuto salire sul cofano dell’auto.

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Basta affacciarsi dalla finestra per vederli scendere dal bosco. Si spostano in branco, saranno una quarantina di esemplari, di cui una decina di adulti. Sotto la palazzina dove abitiamo noi, abbiamo recintato il giardinetto dove i cinghiali erano già passati in settembre, ma è bastato spostare una sera un bidone per la raccolta dei rifiuti che subito gli animali si sono intrufolati di nuovo e hanno mandato tutto all’aria. Iniziamo a essere tutti stanchi di questa situazione, anche perché vediamo scarsa attenzione da parte delle istituzioni».

Lo spazio giochi per bambini a Piuma...
Lo spazio giochi per bambini a Piuma con il terreno rivoltato dai cinghiali durante la notte


I segni del loro passaggio sono inconfutabili in tutta la parte alta del parco e si spingono da un lato fino ai recinti della tenuta Remuda, e dall’altro fino al varco di Giardino Viatori. Da una decina di giorni è ripresa inoltre con un certo vigore l’attività dei cacciatori del distretto venatorio 7 Collio, che a inizio dicembre si riunirà per fare il punto sul numero degli abbattimenti e sulle richieste di integrazione.

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«La stagione è iniziata con un numero piuttosto elevato di cinghiali abbattuti - spiega il presidente del distretto, Roberto Castellan -. A Farra, ad esempio, ne abbiamo presi cinque in una settimana e in quasi tutte le riserve abbiamo già avviato le pratiche per ottenere un’integrazione al limite previsto dei prelievi. Sono numeri importanti, che ci consentiranno di arrivare alla chiusura della stagione, il prossimo 15 gennaio, con circa 400 abbattimenti, che sono un ottimo risultato nonostante sembrino poca cosa se confrontati con i numeri della stagione scorsa, quando ne abbattemmo 655. Ma in quel caso fu un vero record».

Il distretto si estende nei comuni di Gorizia, San Floriano del Collio, Farra, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva, Cormòns e Dolegna del Collio, per un totale di circa 250 cacciatori assegnati alle riserve. «In questo periodo è facile che si spingano verso le case. Nei boschi, a causa del freddo, iniziano a fare difficoltà nel trovare cibo», dice Castellan.

 

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