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L’Arma aeronautica da 60 anni in città si racconta in un libro

Per i suoi 60 anni a Monfalcone l’Associazione arma aeronautica ha voluto fare un regalo innanzitutto alla città. È quello di una nuova sezione, dedicata a tutto ciò che riguarda volo e velivoli,...

Per i suoi 60 anni a Monfalcone l’Associazione arma aeronautica ha voluto fare un regalo innanzitutto alla città. È quello di una nuova sezione, dedicata a tutto ciò che riguarda volo e velivoli, alla Biblioteca comunale di via Ceriani. Con il comandante del Presidio aeronautico di Udine Rivolto, il colonnello Edi Turco, e il sindaco Anna Cisint, il presidente regionale Aaa Fvg colonnello Rino Romano, in rappresentanza del presidente nazionale generale Sciandra, ha tagliato il nastro della neo costituita Sezione aeronautica all’interno della Biblioteca comunale grazie alla donazione dei libri della Sezione e di quelli già presenti nella struttura. Lo stesso comandante Turco ha voluto donare al sindaco e quindi alla Biblioteca il volume del 2.o Stormo a significare l’importanza che questa iniziativa ha per la storia dell’aeronautica in cui Monfalcone fino al 1944 ha avuto un ruolo importante a livello industriale con le sue Officine aeronautiche del Crda (i Cantieri riuniti dell’Adriatico). Un testimone raccolto in seguito dall’industria aeronautica Leonardo a Ronchi dei Legionari.

I 60 anni dell’associazione sono stati però anche occasione per il restauro del monumento ai caduti dell’aviazione nel piccolo parco a fianco del duomo di Sant’Ambrogio. L’ala posta sul cippo è stata a lungo “incerottata” prima di essere scoperta alla vigilia della cerimonia commemorativa con cui sono stati onorati i caduti dell’aeronautica. Un appuntamento toccante, come sottolinea Romano, per la presenza dei numerosi labari delle sezioni Aaa della regione, delle associazioni d’arma e del gonfalone della Città di Monfalcone insignita della medaglia d’argento al Valore militare sul suono degli inni nazionale, dell’aeronautica e del Piave. Il silenzio suonato dal trombettiere della Banda di Monfalcone ha suggellato la cerimonia. La giornata si è conclusa al Palazzetto veneto dove è stata presentata la mostra fotografica del 2.o Stormo e la storia della sezione raccontata nel libro dal titolo “Con le ali su Monfalcone” che in anteprima è stato donato al sindaco e al colonnello Turco.

La mostra che sarà aperta fino a venerdì dà agli appassionati e ai curiosi di storia aeronautica uno spaccato interessante del 2.o Stormo, fondato il 25 dicembre 1925 e che oggi è il più anziano tra gli stormi dell’Aeronautica militare in attività. Attraverso i roll up fotografici i visitatori possono addentrarsi nelle tappe della vita dello Stormo che negli anni si è spostato spesso trovando casa in diverse città italiane e perfino in Nord Africa. Una storia articolata e complessa che ha visto servire sotto l’insegna del Lanciere Nero, simbolo dello Stormo, uomini e oggi anche donne, velivoli di tante epoche in guerra ed in pace, nell’acrobazia aerea con la famosa pattuglia acrobatica dei “Lancieri Neri” fino ad arrivare
all’attuale configurazione a Rivolto come polo della Difesa missilistica dell’Arma azzurra. Nella sala proiezioni adiacente alla mostra sono proiettati filmati sulla storia del 2.o Stormo, delle Frecce Tricolori, dell’indimenticato velivolo F 104 per citare i più significativi.



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