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Il flirt Lega-sovranisti fa infuriare Fratelli d'Italia

Ciriani: «Menia e i suoi non contano nulla». Scoccimarro frena: «Tempesta in un bicchier d’acqua». Savino: «Nessun veto»

TRIESTE. L’assist del capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga ai sovranisti di Roberto Menia, Francesco Storace e Gianni Alemanno, come previsto, provoca qualche crampo allo stomaco tra le fila della destra regionale. La reazione più stizzita arriva via web dall’esponente di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani: «Stiamo parlando del nulla - scrive Ciriani -. Quel movimento politico in Fvg, ma anche in Italia, praticamente non esiste per cui il discorso della presenza al tavolo del centrodestra di suoi rappresentanti semplicemente non si pone». Sui tre ex colonnelli, aggiunge, e «sulle loro disavventure politiche meglio sorvolare per carità di patria».

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Dopo le accuse di rito di «tradimento» all’indirizzo di Gianfranco Fini (ex patrono di Menia), conclude: «Se poi Salvini e Fedriga vogliono regalare ad Alemanno, Roberto Menia e Francesco Storace un posto sicuro in parlamento sono curioso di vedere la reazione degli elettori leghisti. Auguri». Sulla pagina Fb del blog interviene lo stesso Storace, che liquida il commento: «Ciriani deve fare il duro...».

Chi la prende con sportività è il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Fabio Scoccimarro: «È una tempesta in un bicchier d’acqua. Forse la Lega conta di prendere qualche voto al Sud grazie ad Alemanno e Storace, e va bene così». E aggiunge: «Bisogna specificare però che a questi signori noi non è che non abbiamo dato ospitalità. Sia Storace che Alemanno erano in Fratelli d’Italia e ne sono usciti. Menia ha avuto dei contatti a livello nazionale, a livello locale no sebbene il mio rapporto personale con lui sia cordiale, e non è stato respinto. Adesso che facciano la loro strada». Conclude Scoccimarro: «A livello regionale non abbiamo alcun problema con la Lega Nord: auspichiamo che le dinamiche nazionali non inficino quelle locali. Certo, le differenze restano: mi chiedo cosa ne pensino gli ex colonnelli delle bandiere catalane che ho visto sventolare fuori dalle sedi del Carroccio...».

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La coordinatrice regionale di Forza Italia, Sandra Savino, non s’immischia: «Mi sembra che Alemanno e Storace siano molto chiari nel loro sostegno a Salvini. Quindi mi pare che il legame con la Lega si spieghi facilmente. Per noi, tutto quello che è alternativo al Pd ed è in un’ottica di centrodestra va bene. Non ci sono preclusioni. Poi ognuno si trova i suoi compagni di viaggio senza veti e controveti». Il coordinatore forzista Piero Tononi, ex aennino di ferro, dichiara: «Menia è passato da Monti a Salvini nel giro di cinque anni. Vedremo dove finirà nei prossimi cinque. Forse bisogna ricordarlo a Fedriga». Continua a far discutere gli addetti ai lavori triestini, nel frattempo, la partecipazione del capogruppo della Lista Dipiazza Vincenzo Rescigno all’assemblea dei sovranisti.

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