Quotidiani locali

Corrado e Graziella sono assieme da 66 anni

La torta a Casa Serena per l’anniversario di matrimonio assieme a familiari, parenti, animatori e lo staff

GRADO. È un traguardo molto importante quello raggiunto dai coniugi Corrado Montoneri “Spago”, classe 1926, e Graziella Zuliani “Bei”, classe 1931. Quello di 66 anni di matrimonio. Un anniversario che hanno festeggiato con parenti e amici a “Casa Serena”, di cui sono ospiti. Si sposarono nella basilica di Santa Eufemia nel 1951. Celebrante fu l’allora parroco monsignor Sebastiano Tognon. A quel tempo gli sposi si recavano in chiesa a piedi. In testa al corteo c’era la sposa biancovestita al braccio del padre e al seguito parenti e amici con lo sposo in completo scuro e il tradizionale garofano bianco all’occhiello. I due coniugi s’erano incontrati e conosciuti operando entrambi nelle file dell’Azione cattolica, allora molto attiva a Grado soprattutto per l’impulso datole da alcuni sacerdoti, fra i quali don Arturo Incao e don Giovanni Trevisan, che promuovevano non solo la cultura religiosa, ma favorivano anche la socializzazione dei giovani.

Corrado Montoneri era spesso impegnato come attore nelle recite che venivano organizzate nella “Casa Balilla” (l’attuale auditorium Biagio Marin) e all’asilo parrocchiale e collaborava nelle proiezioni cinematografiche al “Cine Razzo” (nell’ampia area parcheggio dell’attuale canonica di via Gradenigo), cinema gestito direttamente dalla parrocchia. Pure Graziella Zuliani collaborava alle recite e per qualche tempo fu la cassiera del “Cine Razzo”.

Professionalmente Corrado Montoneri ha svolto la sua attività in diversi settori: elettricista, nel cantiere navale di Monfalcone, muratore a Grado e a Fossalon, portiere di notte negli alberghi. Una persona sempre dinamica, anche ora alla casa di riposo si alterna nei ruoli di attore e di capo coro. La moglie Graziella da ragazza era cameriera di sala nella “Villa Marchesini” e dopo il matrimonio s’è invece dedicata solo alla famiglia. Dalla loro unione sono nati i figli Giuseppe, Antonio e Alberto. La festa che si è svolta a Casa Serena, dopo la celebrazione della messa da parte di monsignor Michele Centomo, è stata davvero
gioiosa. La coppia è stata attorniata oltre che dai famigliari (nipoti compresi ovviamente) anche da tutto il personale con la responsabile Fedora Foschiani, lo staff degli animatori della Parrocchia e della Bavisela. Non sono mancati canti, ricordi e detti di una volta. (an. bo.)

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro