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Morti e feriti sulle strade Prima causa la velocità

Fino a giugno oltre un terzo degli incidenti per mancato rispetto dei limiti Cresciute del 76% le sanzioni per l’utilizzo del telefonino mentre si guida

Dino a San Canzian; Alfonso a Farra; Rinaldo a Capriva, Edda e Mario a Gorizia, ma anche Davide a Ronchi dei Legionari, Francesco Maria a Savogna e Denise a Begliano. Sono solo alcuni dei nomi delle persone decedute in seguito a un incidente stradale nel corso degli ultimi due anni nell’Isontino. Domani si celebra la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada. Proclamata nel 2005 dall’Onu, la data si propone come un momento di ricordo e riflessione da dedicare ogni anno alle vittime e ai loro familiari. L’obiettivo è sensibilizzare e contribuire al cambiamento delle abitudini negative degli automobilisti. Un dato su tutti è indicativo: nel primo semestre 2017 i soli carabinieri del Comando provinciale di Gorizia hanno rilevato il 76% in più di infrazioni per guida con il telefonino rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La distrazione per l’uso del cellulare alla guida è considerata una delle principali cause di incidente e, come sottolinea il tenente colonnello Pasquale Starace, da parte delle forze dell’ordine l’attenzione è massima.

Più in generale, nel 2016 nella provincia di Gorizia si sono registrati complessivamente 641 incidenti stradali con lesioni alle persone. Oltre a 287 feriti, si sono contati anche 8 morti. C’è chi era in sella a una motocicletta, c’è chi guidava la propria vettura di ritorno dal lavoro, c’è chi era passeggero a bordo della macchina di un amico, c’è chi è stato travolto mentre attraversava a piedi la strada sulle strisce pedonali e c’è chi è stato abbattuto mentre era a passeggio con la bicicletta. C’è chi è morto per un colpo di sonno e chi è morto per imprudenza. Chi è deceduto sul colpo e chi a distanza di giorni. Messi tutti insieme non possono lasciare indifferenti.

Per questo la sicurezza stradale è uno dei principali temi nelle agende dei paesi europei. In Italia, ogni anno, è come se scomparisse un comune delle dimensioni di Gradisca d’Isonzo. In generale i numeri sono in calo, ma, come evidenziato dalla Prefettura di Gorizia, il quarto Programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020 quantifica un nuovo obiettivo indicando una riduzione ulteriore del 50% in 10 anni delle vittime stradali. Da gennaio, nell’Isontino le vittime sono state invece 3, e se da un lato il dato statistico è senza dubbio confortante, dall’altro non si può dimenticare che comunque tre vite sono state spezzate.

Come rilevato già nei giorni scorsi, per quanto concerne il primo semestre 2017, gli incidenti rilevati sono stati 349, il 36,73% sono stati provocati dal mancato rispetto del limite di velocità (articoli 141 e 142 del Codice della strada), mentre il 5,10% sono stati causati dal mancato rispetto delle norme sull’abuso di sostanze alcoliche o psicotrope (articoli 186 e 187 Cds).

Delle 1.122 violazioni registrate dai carabinieri, 91 riguardano il limite di velocità, mentre 46 riguardano l’abuso di alcol (solo due l’uso di sostanze stupefacenti). I 46 verbali elevati per utilizzo del telefonino alla guida sono in linea con i 50 della polizia stradale. «Siamo molto più attenti a questo fenomeno di quanto lo fossimo in passato. Ci sono state delle riunioni ad hoc e il personale è stato sensibilizzato in merito», sottolinea il tenente colonnello Pasquale Starace. Parole che riecheggiano, di fatto, quelle del comandante della Polstrada Alessandro Rescio («Purtroppo molti continuano a giocare con il cellulare, pur essendo alla guida. Non c'è niente da fare. Tutti sono connessi h24 e, magari, si mettono a chattare mentre stanno effettuando una manovra») che ha annunciato pattuglie in borghese per contrastare il fenomeno.

L’incremento delle sanzioni legate all’uso del cellulare è una conseguenza
dell’abuso che gli automobilisti fanno del telefonino. Spostare lo sguardo sul display, anche solo per vedere chi sta chiamando, distoglie l’attenzione dalla strada per alcune decine di metri. Rendendo difficile accorgersi di ostacoli improvvisi.

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