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Con il Collio Day l’Italia si tinge di giallo

Sette bianchi in degustazione contemporanea in 15 città dal Nord al Sud, isole comprese, per un evento d’eccezione

CORMONS. Un’intera giornata in cui il Collio conquisterà tutta Italia. È il Collio Day, appuntamento organizzato dal Consorzio di tutela che il 23 novembre prossimo torna per la sua quarta edizione. A collaborare nello svolgimento dell’iniziativa anche le varie delegazioni Ais (Associazione italiana sommelier), che puntano a promuovere le eccellenze enologiche e gastronomiche del Collio nel panorama italiano. Si perché si può davvero dire che stavolta il Collio Day animerà tutto lo Stivale da Nord a Sud passando per le isole. Sono infatti ben 15 le città italiane coinvolte in questa giornata dedicata ai vini del Collio: Pordenone, Belluno, Vicenza, Milano, Alba (Cuneo), Savona, Bologna, Siena, Pescara, Porto San Giorgio (Fermo), Napoli, Siracusa, Sassari, Bari e Trento. Tutte unite per la valorizzazione dei prodotti vitivinicoli del nostro territorio in una giornata ad hoc.

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È stato l’Ais a scegliere le location che ospiteranno in contemporanea l’evento a partire dalle 20.30: verrà proposta in degustazione una selezione di sette tra i vini più rappresentativi del Collio, accomunati dalla particolare bottiglia: 3 varietà autoctone, 2 varietà internazionali, un vino d’annata (per assaggiare la longevità dei Bianchi) e un Collio Bianco, il vino bandiera del territorio.

Le aziende provengono dai 7 Comuni della provincia di Gorizia che rientrano nella denominazione: Cormòns, Dolegna del Collio, Gorizia, San Floriano del Collio, Capriva del Friuli, Mossa e Farra d’Isonzo.

La degustazione tecnica sarà guidata dai delegati Ais e i vini saranno abbinati a diverse stagionature dei formaggi del Consorzio formaggio Montasio Dop.

Saranno presenti, inoltre, alcuni produttori che presenteranno la propria azienda e parleranno delle caratteristiche climatiche, delle varietà dei vitigni, dell’ambiente e del particolare terreno su sui sorgono i vitigni che poi producono le uve necessarie a dar vita a vini così unici. Ognuna delle quindici serate lungo tutta Italia sarà introdotta da un seminario che offrirà ai partecipanti ulteriori approfondimenti riguardo la cultura e la tradizione enogastronomica del Collio, che in questo modo viene valorizzato parallelamente alla proposta di candidatura – in sinergia con il vicino Brda sloveno – a patrimonio mondiale Unesco.

Il Consorzio, fondato nel 1964, rappresenta 166 aziende socie, per un totale di circa 1.400 ettari di vigneti, e si occupa della tutela, valorizzazione e promozione della denominazione. È uno dei consorzi più antichi d’Europa, se si considera che la prima associazione fra viticoltori del Collio fu fondata nel lontano 1872 e dopo più di 50 anni di presenza, oggi punta sempre più alla promozione sui mercati internazionali, con il prossimo obiettivo di diventare Docg: l’idea di diventare territorio Unesco va proprio nella direzione di valorizzare l’area a livello mondiale.


©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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