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Isola regina delle ciclabili, ma con criticità

L’ex consigliere delegato Sebastiano Marchesan sollecita la giunta Raugna ad aggredire i problemi

GRADO. Le cinque bike-smile stampate sulla bandiera gialla che stanno a significare che Grado è stata giudicata dalla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) la città più ciclabile e sostenibile d’Italia non devono far dormire sugli allori, ma spronare l’amministrazione a risolvere diverse criticità che ancora esistono. Ad affermarlo è l’ex consigliere delegato all’accessibilità urbana Sebastiano (Natalino) Marchesan, che ritiene ad esempio prioritario migliorare la sicurezza dei pedoni lungo il percorso ciclo-pedonale, “lento”, che si snoda dal Parco delle Rose al tratto iniziale di viale Dante per proseguire accanto alla spiaggia principale in viale Regina Elena, largo San Grisogono e raggiungere l’anello del centro storico.

«È un percorso tipico della mobilità dolce – dice Marchesan –, frequentato contemporaneamente da molti pedoni, tra cui mamme con bimbi, e dove i ciclisti hanno il dovere di procedere lentamente e con la massima attenzione». C’è poi la necessità della sistemazione della pavimentazione della ciclabile panoramica delle rive che si raccorda con la lunga ciclabile dei campeggi molto frequentata dai turisti. Le maggiori criticità, come evidenzia l’ex consigliere delegato Marchesan, si rilevano, però, lungo il percorso ciclabile di viale dei Moreri che si raccorda con le vie Galilei, Carducci, Caprin, Morosini per arrivare sino al porto. Questa è da considerarsi una “ciclabile di servizio” perché risulta molto utilizzata da chi lavora e deve quindi poter procedere con una certa celerità e funzionalità ed inoltre raccorda molti alberghi e servizi. La ciclabile presenta però diverse pericolosità: nel tratto di viale dei Moreri sono presenti diverse sconnessioni della pavimentazione a causa delle radici degli alberi; i tratti di via Galilei, tutto il tratto contro mano di via Carducci e soprattutto l’incrocio tra via Caprin e via Morosini andrebbero messi in sicurezza tramite la realizzazione di attraversamenti pedonali e tratti ciclabili rialzati e altre soluzioni
che garantiscano la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni. Conclude Marchesan precisando che gli interventi indicati richiedono un appropriato studio con conseguente progettazione da avviare quanto prima per migliorare la situazione entro la prossima stagione estiva. (an. bo.)

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