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Regionali 2018, l’Opa dei fedelissimi di Roberto Dipiazza sulla lista di Renzo Tondo

In ballo ci sono uno o due posti per le elezioni del 2018 Gli assessori comunali Grilli e Rossi sono in pole position

TRIESTE. Il biblico esodo della Lista Dipiazza verso un posto alle prossime elezioni regionali è giunto a conclusione. O quasi. La terra promessa a cui i dipiazzisti sono approdati è l’Autonomia responsabile a guida Renzo Tondo, che a quanto pare metterà uno o due posti a disposizione di esponenti della lista battezzata con il nome del sindaco di Trieste.

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Le trattative per l’accordo in vista del voto del 2018 sono in corso in questi giorni, ma l’esito è ancora tutto da vedere. Il presidente della Lista Dipiazza, l’assessore a Bilancio, Sport e Cultura del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, e lo stesso sindaco stanno organizzando con Tondo le forme dell’apparentamento. Si apre così una serie di scenari, non tutti semplicissimi, tanto per l’ex presidente della Regione quanto per il primo cittadino.

La prima questione da dirimere è quella del nome: chi sarà il fortunato (o i fortunati) destinato a rappresentare la formazione triestina nelle fila di Ar? Il nome più quotato al momento, per popolarità e numero di preferenze raccolte, è sicuramente l’assessore triestino alle Politiche sociali Carlo Grilli. Questi però, pur non negando, si schermisce: «Al momento ho talmente tante cose da fare in Comune, e credo che si veda, che le regionali sono sinceramente l’ultimo pensiero che mi passa per la testa», dice. E aggiunge cauto: «È una partita di cui si stanno occupando il presidente della Lista Rossi e il sindaco. Insomma, tutto si svolge a un livello superiore al mio».

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Grilli però non è l’unico potenziale candidato. Anche perché lo scranno in Consiglio regionale è una specie di Santo Graal della politica locale: quel che tutti vanno cercando e che pochissimi hanno la possibilità di agguantare. In ballo c’è anche il nome dello stesso Rossi, favorito del sindaco. Ma da tempo brigano per un posto al sole anche diversi consiglieri comunali della lista, ai quali la prospettiva di un salto in piazza Oberdan di certo non spiacerebbe.

A Tondo farebbe senz’altro gioco poter aggiungere al suo schieramento un nome spendibile elettoralmente come quello di Dipiazza, ma sa benissimo che senza la partecipazione diretta del mattatore (saldamente attestato a palazzo Cheba), il peso specifico è diverso. Secondo gli addetti ai lavori, il politico carnico è pronto all’accordo ma non intende procedere a una fusione: ben vengano uno o due nomi, ma senza condizioni o veti di sorta. Tondo, in sostanza, preferirebbe essere garante piuttosto che ostaggio.

Ci si chiede poi quanto davvero Dipiazza sia pronto a spendersi per le prossime regionali. Il sindaco di Trieste ha un rapporto di stima consolidata con il candidato forzista Riccardo Riccardi, e negli ambienti di Forza Italia c’è chi è pronto a scommettere che non si farà in quattro per un candidato alternativo.

Un altro nodo è quello dell’ex sindaco di Duino Aurisina Giorgio Ret, attualmente consigliere regionale per Autonomia responsabile. Nell’aula di piazza Oberdan ha sostituito proprio Dipiazza quando quest’ultimo è approdato in piazza Unità per il suo terzo mandato alla guida del Municipio dopo i due consecutivi del decennio 2001-2011. Ret ha ottenuto un bel risultato alle comunali duinesi di qualche mese fa, con la lista “Ret - Autonomia responsabile”, ed è assolutamente intenzionato a ricandidarsi con i tondiani. Per Ar il problema si pone relativamente: Ret raccoglierebbe preferenze a Duino e sul Carso, il potenziale dipiazzista invece a Trieste città. C’è da vedere come si muoverà Dipiazza, infilato fra un protégé e il suo sostituto in Consiglio. «Anche se - riflette un esponente del centrodestra -, Dipiazza non stravede per Ret».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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