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Savogna celebra la storia del Karnival

Raccolti in un libro due decenni di testimonianze e di sfilate allegoriche lungo le vie del paese

SAVOGNA. Savogna d’Isonzo ha celebrato vent’anni di carnevale e i suoi storici protagonisti. Se l’edizione 2018 della festa più pazza e colorata dell’anno, ovviamente, è ancora piuttosto lontana – ma i preparativi sono già in corso –, domenica scorsa tutto il paese ha vissuto una giornata davvero speciale: nella palestra comunale di via 1 maggio il circolo “Karnival” ha festeggiato vent’anni di attività presentando il libro “Zivjo pust – Vent’anni di carnevale a Savogna d’Isonzo”. Una festa aperta dall’esibizione della banda musicale “Viktor Parma” di Trebiciano e chiusa dall’immancabile momento di convivialità. In mezzo, il racconto di due decadi di lavoro, impegno e tanto divertimento, con il libro fotografico corredato anche da un cd con le immagini più significative. Se, da un punto di vista formale, il circolo sloveno “Karnival” fu fondato nel 2000 da 4 sodalizi (i circoli Briski Gric di San Floriano, Oton Zupancic di Sant’Andrea a Gorizia, Sovodnje di Savogna d’Isonzo e Skala di Gabria), le grandi parate carnevalesche con gruppi e carri allegorici in paese sono iniziate già nel 1997, proprio venti anni fa, e accanto alle associazioni già citate c’era anche il circolo Kremenjak di Iamiano. «Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia – dice Andreja Pittoli, una delle anime del circolo Karnival – e il carnevale di Savogna d’Isonzo è diventato uno dei più importanti e apprezzati della regione, inserito nel programma del Carnevale Isontino e tra i partner del Carnevale Carsico e di quello di Sempeter, in Slovenia». Già, anche perché a Savogna d’Isonzo e nelle frazioni circostanti è una cosa decisamente seria. Al carnevale si preparano con mesi e mesi di anticipo bambini, bambine, ragazzi, ragazze, uomini e donne di tutte le età, impegnati nell’allestimento di carri allegorici, gruppi mascherati e balli. E se un tempo tutte queste attività non erano coordinate, e feste e manifestazioni si svolgevano senza particolare risalto al di fuori dei confini del paese, dal 1996 cambiò tutto. «Alla fine di quell’anno stavo chiacchierando al lavoro con Marko Volcic di Sant’Andrea sulle possibilità degli sloveni di organizzare una sfilata di carnevale nel Goriziano – ricordava Bernard Florenin, il vero ideatore del carnevale a Savogna, in un’intervista ripresa dal libro –. A Gabria c’è sempre stata una forte tradizione nella costruzione dei carri allegorici con i quali abbiamo partecipato puntualmente alle sfilate di Gorizia, guadagnandoci un primo posto e successivamente numerosi secondi. Poi a Gorizia ci fu un periodo di stasi, di conseguenza decidemmo di provare ad orchestrare una
nostra sfilata a Savogna. E così tutto ebbe inizio». Di anno in anno si sono susseguite parate sempre più belle e numerose invidiate in tutto il Goriziano. E per un libro fatto e finito, ce ne sono altri tutti da scrivere. A partire dal Carnevale 2018.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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