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Fiume, turismo croato da record: 100 milioni di pernottamenti

L’aumento del 12% rispetto all’anno scorso ha portato a raggiungere nel weekend cifre mai toccate in precedenza. Cappelli rilancia: «Cresceremo ancora»

FIUME. Durante lo scorso weekend in Croazia è stata superata per la prima volta la soglia dei cento milioni di pernottamenti da parte di turisti. Domenica, per la precisione, il sistema elettronico nazionale del settore è arrivato a conteggiare - a partire dall’inizio dell’anno - 100 milioni e 140mila pernottamenti, con un incremento del 12% rispetto allo scorso anno; e un totale di 17 milioni 811mila turisti, pari a un aumento del 13%.

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Il nuovo record è arrivato al termine di una stagione ottima, che ha visto le coste istro–quarnerino–dalmate registrare per lunghi periodi il tutto esaurito. Dei 17 milioni di turisti, peraltro, 5,5 sono di nazionalità croata.

È stato il ministro croato del Turismo, il lussignano Gari Cappelli, a rendere noto a Rovigno il record dei 100 milioni di pernottamenti. «Siamo molto orgogliosi di questo primato – ha dichiarato Cappelli – che conferma la Croazia come destinazione di grande fascino un brand adriatico e mediterraneo che ambisce a migliorare ulteriormente».


Il ministro Gari Cappelli in visita...
Il ministro Gari Cappelli in visita al cantiere dell’hotel Park a Rovigno (foto da glasistre.hr)


Cappelli si trovava a Rovigno per partecipare all’inaugurazione della manifestazione enogastronomica Istria Gourmet Festival. E in questo ambito ha ricordato che lo sviluppo dell’industria ricettiva croata si basa sui diversi segmenti: terapeutico, sportivo, nautico, rurale, d’affari, religioso e – negli ultimi anni – anche il turismo enogastronomico. E anzi «questo particolare comparto - ha annotato - sta diventando il motivo principale per cui migliaia e migliaia di villeggianti di tutto il mondo scelgono proprio la Croazia». Non solo: la stagione, ha aggiunto il ministro, si sta via via allungando come durata proprio grazie alla diversificazione dell’offerta.

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Nel corso della sua tappa rovignese Cappelli si è anche recato nel cantiere dell’hotel Park, di proprietà dell’azienda Maistra. Accompagnato dal direttore generale di Maistra, Tomislav Popović, il ministro ha potuto vedere lo stato di avanzamento dei lavori di questo investimento da 80 milioni di euro, che porterà la città ad avere una struttura a “5+” stelle. L’albergo disporrà di 209 stanze e contribuirà a migliorare l’offerta nella zona turistica di Monte Mulini a Rovigno.

Dopo il cantiere del Park, Cappelli ha visitato il marina rovignese dell’Aci, sottoposto in questo periodo a lavori di ristrutturazione che comporteranno una spesa di 21,3 milioni di euro. Nella sua area in mare, il porticciolo verrà suddiviso in due “bacini”, di cui uno sarà utilizzato nei mesi estivi per i servizi di charter e i natanti in arrivo e partenza di piccole dimensioni.

Al ministro è stato fatto sapere che il marina – una volta completati gli interventi – metterà a disposizione 196 ormeggi. Ciascuno potrà ospitare imbarcazioni di lunghezza media pari a 17 metri, mentre finora la media non superava gli 11 metri. La struttura potrà ospitare in tutto l’arco dell’anno barche fino a 35 metri di lunghezza, mentre per le unità “over 35 metri” in transito sarà assicurata una decina di ormeggi.

«Quest’anno il turismo croato ha potuto contare su investimenti che ammontano a un totale di 817 milioni di euro – ha precisato Cappelli – e dalle notizie che arrivano da Istria, Dalmazia e Quarnero il 2018 porterà un volume d’investimenti ancora più cospicuo. Dalle informazioni che abbiamo, tra immobili nuovi e rifacimenti le aziende alberghiere spenderanno qualcosa come 940 milioni di euro», ha concluso Cappelli.
 

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