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Felcaro difende la scelta dell’assessore in più

Il sindaco di Cormons: «Basta fare polemiche, una sola persona con troppe deleghe non lavora bene»

CORMONS. È scontro totale tra il sindaco Roberto Felcaro e la sua ex avversaria alle scorse elezioni, Lucia Toros, oggi capogruppo di Uniti per Cormons. Il primo cittadino infatti contrattacca e risponde alla consigliera di minoranza, ed il passaggio più duro riguarda proprio quella Commissione Statuto e Regolamenti che aveva innescato l’ultima presa di posizione dell’esponente del centrosinistra: «Quanto successo nella scorsa riunione della commissione evidenzia come l’intransigenza politica e l’incapacità di confronto visti già in passato abbia alla fine procurato, con voto democratico, il cambio di amministrazione». Insomma, secondo Felcaro è proprio questo modus operandi della Toros ad aver fatto decidere ai cittadini di scegliere lui come successore di Luciano Patat, optando per una storica svolta verso il centrodestra. Proprio l’area politica da cui provengono i sindaci di Gorizia e Dolegna, che Felcaro ringrazia «per la vicinanza e la testimonianza di come Cormons e tutto il territorio si stiabi compattando dietro a dei progetti seri e concreti. Che si tratti di progetto Collio/Brda Unesco o di accordo volontario e territoriale di Comuni tra loro omogenei evidenzia come tutti i sindaci qui interessati pensino in prospettiva e vedano un territorio che deve poter recitare un ruolo da protagonista, oggi come in futuro. Spiace per le continue sterili polemiche dell’opposizione: ancora una volta dimostrano quanto lontana possa essere la loro mentalità dalla nostra, intesa come mentalità di sindaci che da destra a sinistra decidono di unirsi e di collaborare insieme». Felcaro inoltre aggiunge: «La delega al sociale non è stata trasferita a nessun consigliere e fino ad oggi, vista la sua importanza, è rimasta in capo al sottoscritto: forse l’esigenza della polemica ha distratto la consigliera; i progetti Collio-Brda e Università del vino rimangono centrali per Cormons come già evidenziato in passato; spiace constatare come si voglia inoltre politicizzare la modifica dello statuto, che rappresenta solo l’armonizzazione del documento alla legge vigente che, tra le altre cose, permette per Comuni come Cormons di nominare anche un quinto assessore». Felcaro puntualizza: «La questione può essere vista come un investimento o come uno spreco: ho fatto 5 anni di opposizione e non ho mai capito come sia possibile che una sola persona possa lavorare bene per la comunità quando ricopre troppi referati considerato che, per ognuno di questi ruoli, ci
vorrebbe tempo e dedizione per fare bene le cose. Penso che Cormons abbia bisogno di 5 assessori così come altre municipalità del territorio con meno abitanti. Per converso, svariati Comuni con poche migliaia di abitanti hanno 4 assessori come noi oggi» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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