Quotidiani locali

Sgominata gang di rumeni

Aveva messo nel mirino anche l’Isontino la banda di ladri sgominata dai carabinieri del Norm della Compagnia di Palmanova. L’opreazione denominata “Highway” ha portato all’emissione e la contestuale...

Aveva messo nel mirino anche l’Isontino la banda di ladri sgominata dai carabinieri del Norm della Compagnia di Palmanova. L’opreazione denominata “Highway” ha portato all’emissione e la contestuale notifica di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, successiva a due arresti in flagranza di reato. La complessa e articolata indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Udine Maria Caterina Pace è partita in seguito a denunce di furti, perpetrati nel corso delle notti comprese tra il 20 e il 31 gennaio di quest’anno, ai danni di abitazioni nei comuni di Porpetto, Gonars e Bagnaria Arsa.

La banda di ladri, composta da cittadini romeni domiciliati nella zona del lago di Garda, sarebbe responsabile di 78 furti in abitazione compiuti tra la fine di gennaio e il primo maggio in tutto il Nord Italia.

A Porpetto, Gonars e Bagnaria Arsa i ladri avevano asportato con lo stesso modus operandi, diversi monili d’oro, telefoni cellulari, bigiotteria e soldi in contante. Dopo i furti avevano fatto perdere le proprie tracce. La svolta è stata l’individuazione di un furgone utilizzato dai per raggiungere il luogo delle loro scorribande. I carabinieri hanno scoperto che l’automezzo utilizzato percorreva esclusivamente la rete autostradale (da qui il nome dato all’indagine), per accompagnare il complice, lasciarlo in una piazzola di sosta o in una stazione di servizio che venivano cambiate di volta in volta e continuare il percorso sulla stessa linea autostradale, allontanandosi per parecchi chilometri (a volte anche più di 100). Così facendo qualsiasi controllo effettuato dell’automezzo faceva sì che lo stesso non potesse essere associato ai vari furti in abitazione che si stavano perpetrando o erano stati perpetrati in quella determinata giornata. Nello stesso frangente, il complice, scavalcando la recinzione a lato della sede autostradale, attraversando i campi, si dirigeva nel più vicino comune e portava a termine il colpo.

A fine serata l’autista del furgone si faceva trovare in un luogo prefissato, sempre in autostrada, e il complice, a ritroso, scavalcava la recinzione e risaliva sul mezzo per fare ritorno verso il loro domicilio localizzato in un comune del Lago di Garda.

I furti venivano sempre commessi nell’arco serale/notturno e, nella maggior parte dei casi, con le persone presenti all’interno delle abitazioni, particolare che accresceva la sensazione di accresciuto allarmismo e preoccupazione dei cittadini residenti in quei Comuni o in quelli circostanti.

Come in una partita a scacchi, le successive attività investigative condotte sia attraverso pedinamenti, sia con il ricorso ad attività tecniche più incisive, hanno permesso di giungere all’individuazione ed all’identificazione dei componenti del sodalizio costituito da tre cittadini di nazionalità romena, già noti alle forze di polizia e pluripregiudicati per reati contro il patrimonio.

I carabinieri della Compagnia di Palmanova hanno quindi addebitato ai tre quasi 80 furti in abitazione (78 per la precisione), tutti perpetrati tra la fine di gennaio e il primo maggio, giorno dell’arresto in flagranza di reato di due componenti della banda.

Il gruppo ha dimostrato di sapersi muovere con disinvoltura in tutto il Nord Italia. Sono stati portati alla luce non pochi elementi oggettivi che li hanno localizzati, oltre che a Gorizia, nelle province di Udine, Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Cremona, Pavia, Piacenza, Alessandria, aree dove, di fatto, hanno messo a segno furti in abitazione o in attività commerciali.

Parte della refurtiva già recuperata dai militari ammonta a circa 20mila euro ed è stata restituita ai legittimi proprietari.

L’attività, come detto, ha portato in primis all’arresto in flagranza di reato di Marian Plugaru, 35 anni, e di Marius Podan Ionel, 32 anni. Successivamente si è proceduto all’emissione, nei
confronti di Plugaru e di un terzo cittadino rumeno (tale Mihai Dumitriu Mihai 41 anni) di due ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Per quest’ultimo, ancora ricercato, verrà richiesto al giudice per le indagini preliminari un mandato di arresto europeo (chiamato “Mae”).

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon