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Caruso rimette in riga il Pd Gherghetta occupa San Pier

Elezione da copione per l’ex sindaco di San Canzian d’Isonzo candidata unica L’ex presidente della Provincia prende in mano il circolo dopo la diaspora

Alle spalle le batoste del 2016, con la perdita, fino a una manciata d’anni fa inaudita, di Monfalcone, e la Caporetto goriziana di quest’anno, i dem dell’Isontino ripartono da una donna di polso e pragmatica come Silvia Caruso. Il compito che la aspetta è delicato, come riconosce il segretario regionale del Pd Antonella Grim, soddisfatta per una candidatura unitaria sfociata giovedì in un’elezione annunciata. Com’è del resto stata quella dei segretari dei singoli circoli (tutte candidature uniche), che pure hanno subito un ricambio del 70%. Nuovi per ruolo, ma non per esperienza politica. I congressi hanno segnato la ricomparsa di volti in alcuni casi notissimi.

Vedi a San Pier d’Isonzo, dove a prendere le redini del partito, che a inizio anno sembrava essere evaporato per la massiccia diaspora di iscritti verso Art. 1-Mdp, è niente meno che l’ex presidente della Provincia ed ex consigliere regionale Enrico Gherghetta. Eletto all’unanimità dai 10 tesserati presenti. «Circa un terzo dei 34 tesserati totali», puntualizza Gherghetta, già dal qualche mese sbarcato nel piccolo centro della Bisiacaria di cui ora ha preso formalmente possesso. Come aveva già fatto, comunque, della storica sede del circolo, di cui l’ex segretario dei dem sampierini Michele Fappani non è riuscito a tenere le chiavi dopo il passaggio a Mdp. Fappani, con il candidato sindaco dem Franco Cristin, pure passato ad Art. 1, si sono però tenuti il posto conquistato in Consiglio comunale, da cui il Pd è scomparso. Nel suo piccolo, San Pier, quindi, rappresenta una sfida non da poco, che Gherghetta ha voluto fare sua. D’altra parte il tempo a disposizione c’è, da inizio anno, quando è arrivata la quiescenza da tecnico di e-distribuzione.

L’ex presidente della Provincia è comunque uno dei nuovi segretari che, perlomeno nel Basso Isontino, sono approdati al Pd partendo dal Pci. Vedi il neo segretario dem di San Canzian d’Isonzo, Franco Malaroda, 58 anni, al quarto mandato da consigliere comunale, attuale capogruppo della maggioranza di centrosinistra e perfettamente organico al gruppo guidato dall’ex sindaco e neosegretario provinciale del partito Silvia Caruso, è stato nominato all’unanimità dai 35 iscritti presenti. Malaroda nel Pd è approdato partendo dal Pci e non dalla Dc e dalla Margherita, come Caruso. Lo ha ricordato anche nella relazione resa all’assemblea. «A fine anni’80 ero segretario cellula porto Pci e poi Pds – ha detto –, segretario Ds della sezione di Begliano dopo il 2000». Nel direttivo di circolo c’è comunque sempre l’ex prima cittadina, l’ex segretario e nuovo sindaco Claudio Fratta, la neoconsigliere Flavia Moimas, l’assessore e già consigliere Renzo Mattei, la consigliere Debora Zoff, l’ex vicesindaco e consigliere Luciano Dreos, il consigliere Michele Anut e, poi, l’ex assessore Italo Deffendi, Graziella Manservigi e Fabiola D’Amico. In sostanza, viene premiato il gruppo che, assieme alle liste partner, Con Silvia fare centro e Sinistra responsabile, ha riconquistato il Comune per altri cinque anni, dopo i dieci a guida Caruso.

A Turriaco la guida è stata affidata ad Annamaria Farfoglia, che dieci anni fa, da segretario cittadino, traghettò i Ds nel nuovo soggetto politico. Ricambio c’è stato comunque a Monfalcone, dov’è stato nominato l’ex assessore e presidente del Consiglio comunale Marco Ghinelli, nato politicamente in una civica, a Doberdò del Lago, a Grado, Ronchi dei Legionari. Nel Basso Isontino gli unici confermati sono stati Antonella Bolletti a Staranzano e Paolo Mezzorana a Fogliano Redipuglia. Nuova è, appunto, anche la guida provinciale del partito, affidata a Silvia Caruso, che a bilanciamento dell’incarico finito nel Basso Isontino ha affidato al segretario di Gorizia Franco Perazza la presidenza dell’assemblea degli iscritti, finora appannaggio del monfalconese Riccardo Cattarini.

«Ho scelto Franco perché persona positiva e propositiva, ma anche per rendere concreta la volontà di iniziare a lavorare in modo unitario nel territorio dell’ex provincia», spiega la neo segretaria dem. Con il piglio operativo che la contraddistingue, Caruso e il partito sono già entrati in azione, partendo dal fronte caldo della crisi della Burgo, dove lavorano molti residenti nell’Isontino. «Prima dell’assemblea degli iscritti, io, alcuni sindaci e amministratori ci siamo ritrovati con il consigliere
regionale Diego Moretti per ragionare sulla mobilitazione degli enti locali e dei territori - afferma -, sui quali l’impatto della perdita di oltre 120 posti di lavoro, sarebbe pesantissima. In ogni caso il tema del lavoro è centrale e da qui partiamo».

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