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Il questore non sottovaluta «Cisint sotto protezione»

Ha emesso un’ordinanza per garantire la vigilanza durante i movimenti del sindaco La Comunità rumena Fvg: «Ci dissociamo dai connazionali autori dei vandalismi»

«Garantiremo protezione al sindaco Cisint». L’assicurazione proviene dal questore Lorenzo Pillinini, che ha emesso un’ordinanza. S’alza il livello di guardia da parte delle forze dell’ordine nei confronti del primo cittadino, bersaglio sul web di minacce di morte e offese. Se il questore ha stretto le maglie della tutela attorno al primo cittadino, non si sono fatte attendere le manifestazioni di solidarietà. Virale il popolo del web. Decine e decine i post sul sito Facebook de “Il Piccolo”. Dalla città un grande abbraccio al sindaco, ieri tempestata di telefonate, sms, strette di mano. Il primo segno di vicinanza istituzionale è arrivato dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani: «È inaccettabile che una persona e in particolare un sindaco sia fatto oggetto di minacce di morte: la mia solidarietà al sindaco Anna Maria Cisint». Il consigliere comunale Omar Greco alla condanna «senza tentennamenti» ha invitato tutti gli amministratori. E il segretario del Pd, Marco Ghinelli, alla «sincera solidarietà» ha affiancato l’invito alla maggioranza «a stemperare i toni, soprattutto via web».

Solidarietà

e cautela

L’attacco virtuale al sindaco fa discutere. Ha scosso corde profonde. Ha smosso i sentimenti. Anche della comunità rumena. Felix Aurelian Andreescu, presidente dell’associazione Comunità rumena del Friuli Venezia Giulia, lo ha scandito con il cuore: «Ci dissociamo assolutamente dallo scorretto comportamento dei nostri connazionali. Esprimiamo la solidarietà al sindaco di Monfalcone. Integrazione e rispetto delle regole per noi sono fondamentali». Don Valentino Aeanoei, parroco della Marcelliana e rappresentante della comunità rumena cattolica ha affermato: «Da anni la nostra comunità è impegnata in un cammino d’integrazione, condanna ed esclude chi commette reati. Ma le famiglie, i nostri bambini, non devono portare il peso delle conseguenze di chi deve pagare».

“Monfalcone

non è normale”

Pillinini conosce bene il territorio. «Monfalcone non è una città normale – ha osservato –, è caratterizzata da inclusioni e terzisti. È una situazione non banale a cui bisogna dare una risposta non banale. Monfalcone va guardata con attenzione, interesse e rispetto, è una realtà imprenditoriale importante». Cisint protetta nei suoi spostamenti. Circostanze mirate. Quanto accaduto non viene sottovalutato. Il magma s’è allungato sul web a seguito delle dichiarazioni del sindaco postate sul suo profilo Facebook relative agli atti vandalici ad opera di sei rumeni, consumatisi sabato a Marina Julia. Cisint ha formalizzato la denuncia davanti al vicequestore Simonelli, dopo aver denunciato i rumeni in questione.

“Protezione

ma non la scorta”

Pillinini lo ha chiarito: «Non bisogna parlare di scorta, questo non è il caso». E ha spiegato: «Si tratta di minacce generiche, che rappresentano una reazione a quanto il sindaco ha affermato su Facebook circa la condotta assunta dai sei rumeni a Marina Julia. Ho allertato i carabinieri e la Guardia di finanza, il sindaco verrà seguita a titolo di protezione. Al momento - ha aggiunto - non siamo in grado di valutare l’entità delle minacce, ma siccome non va sottovalutato nulla, ho emesso l’ordinanza». Una misura cautelativa tenendo conto dei movimenti di Cisint in veste istituzionale. Pillinini ha concluso: «Non si tratta di una “caccia etnica”, ma di garantire la pubblica sicurezza e perseguire chi commette reati».

Serracchiani:

minacce odiose

Serracchiani è stata ferma: «Le minacce di questo tipo sono odiose, turbano la vita di chi è colpito, feriscono la comunità attraverso i suoi rappresentanti e sono da condannare sempre. Auspico che gli autori siano rapidamente individuati».

Greco: no

a tentennamenti

Greco è stato altrettanto chiaro: «Mi sento lontano anni luce dal suo pensiero politico e dalle modalità della sua amministrazione, ma nulla può giustificare le minacce che le sono state rivolte. È un atto di intimidazione inaccettabile e che va rispedito al mittente senza tentennamenti da tutti gli amministratori».

Ghinelli: vanno evitate

frasi esagerate

Il segretario dem, Marco Ghinelli, ha messo in guardia: «Giustissimo criticare gli atteggiamenti delinquenziali e di vandalismo, di stranieri e italiani, ma vanno evitate espressioni esagerate, specie da rappresentanti istituzionali, che possano avvelenare
il clima in città. Sembra quasi che ogni operaio a Monfalcone che lavora nel subappalto sia un poco di buono, quando la maggioranza di questi operai, stranieri o italiani, lavora, mantiene la famiglia, accompagna i figli a scuola e paga le rate del mutuo».

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