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Esordio in sordina, Trieste Antiqua trema

La kermesse sarà inaugurata tra due settimane ma gli organizzatori lamentano scarsa pubblicità. La replica di Malusà

TRIESTE «Qui ci vuole una sterzata con un forte sponsor. Il format di “Trieste Antiqua” è un po’ ripetitivo, siamo alla 35° edizione e c’è il rischio di andare avanti così, per inerzia ... Serve un cambio di marcia, servono maggiore dedizione e una pianificazione pluriennale tale da lanciare al meglio un evento che ha bisogno di un’attenzione particolare. In fondo, a parte Padova e senza prendere in considerazioni i mercatini, siamo l’unica appuntamento antiquario del Nordest».

Roberto Borghesi, presidente degli antiquari giulio-friulani, non intende accendere la periodica polemica con PromoTrieste, il consorzio che organizza la manifestazione, ma... Ma non può fare a meno di chiedere e chiedersi: «Dove sono i manifesti? Dove sono i banner? Dove l’apparato pubblicitario che annuncia un’iniziativa che sarà inaugurata tra un paio di settimane?». Già, “Trieste Antiqua” aprirà i battenti sabato 28 ottobre e li chiuderà domenica 5 novembre, sarà l’ultimo richiamo turistico di una certa rilevanza prima che cominci il lungo letargo invernale triestino.

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Il 35° genetliaco della manifestazione antiquaria sarà festeggiato in Pescheria, dove una cinquantina di espositori attenderanno la clientela dalle ore 15 alle 20 nei giorni feriali, dalle ore 10 alle 20 in quelli festivi, a coprire la settimana durante la quale si celebrano Ognissanti e San Giusto. «Abbiamo rinnovato un terzo degli espositori - continua Borghesi - una ventina sono regionali (metà triestini), un’altra ventina nazionali, alcuni vengono dall’estero (Slovenia, Spagna, Belgio). Per il noleggio degli spazi, spenderemo 120 euro al metro quadrato, una tariffa in linea con le manifestazioni analoghe».

Sulle previsioni di affluenza, Borghesi sceglie l’approccio prudente: «Spero di confermare i 5500 visitatori della passata edizione. La promozione è tardiva ed è meglio non illudersi troppo sui numeri. Comunque un anno fa vennero turisti austriaci e sloveni, a dimostrazione che “Trieste Antiqua” ha un appeal non solo nostrano».

Borghesi pensa anche a rinfrescare l’anagrafe dell’utenza con un progetto che si chiama “Lyceum” e che punta alla partecipazione degli studenti medi, accompagnati dagli stessi antiquari tra dipinti, mobili, preziosi, curiosità della mostra. Poi sarà organizzata una gara su Instagram che vedrà competere le foto scattate dai ragazzi: in palio monete d’oro.

Umberto Malusà, presidente di PromoTrieste, non è che gradisca troppo le osservazioni di Borghesi sulla promozione al “rallentì”. E replica: «Abbiamo inserito “Trieste Antiqua” in occasione del lancio della mostra su Maria Teresa. Abbiamo volantinato negli alberghi durante la Barcolana. Abbiamo mandato materiale informativo negli hotel di Veneto, Carinzia, Slovenia. Se ne parla sullo speciale Freccia Rossa e ne scrive il giornale carinziano “Kleine Zeitung”. Lunedì 23 ottobre la presenteremo durante una conferenza stampa a Vienna ospitata dall’ambasciata italiana, alla quale parteciperà l’assessore regionale Gianni Torrenti. Lo stesso giorno uscirà il materiale pubblicitario per la città. E martedì 24 alle 12 al Savoia il lancio triestino con una conferenza stampa. A me sembra che PromoTrieste abbia fatto il suo». E, proprio in occasione dell’incontro del 24, Malusà si riserva di comunicare le altre iniziative di supporto a “Trieste Antiqua”.

«Se poi vogliamo ripensare il format della manifestazione - riprende Malusà - beh, parliamone, non ci sono problemi. Ma teniamo realisticamente conto che il mercato antiquariale di qualità non attraversa una fase di grande espansione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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