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Nautilia spiega le vele con il vento della ripresa

Da oggi la mostra ad Aprilia Marittima, quasi 300 le imbarcazioni in vetrina Il direttore Muser: su l’interesse per gli scafi nuovi, ma di dimensioni contenute

APRILIA MARITTIMA. Non è solo una timida ripresa, è qualcosa di più. Il mercato della nautica - come è emerso anche dal salone di Genova appena concluso - si sta risvegliando e dà segnali sempre più positivi. Ma la ripresa si vedeanche in tutto il mercato degli accessori.

Un fermento che si è fatto sentire anche ad Aprilia Marittima, dove questo weekend si apre la trentesima edizione di Nautilia, la mostra nautica di barche nuove ed usate. Sabato 14 ottobre l’apertura ufficiale alle 10, per la prima due giorni della manifestazione che vedrà altre tre giornate la prossima settimana, da venerdì 20 sino a domenica 22. Anche quest’anno quasi 300 le barche in vetrina e, un vero filo conduttore che non si interrompe dopo la Barcolana da Guinness dei primati, la ricomparsa ad Aprilia Marittima delle barche a vela, il 40% in più rispetto alle scorse edizioni.

 

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«C’è in effetti un aumentato, anche se timido, interessamento da parte degli italiani nel mercato delle imbarcazioni - conferma Davide Muser, direttore dei cantieri di Aprilia Marittima - in molti stanno tornando ad acquistare soprattutto imbarcazioni nuove. Ma per il momento ci si ferma a dimensioni fino ai 10 metri, una scelta di cautela anche se si stanno affacciando sempre più numerosi clienti che potrebbero permettersi molto di più viste le possibilità economiche, ma non desiderano esagerare». Continua a incombere, dopo lo spauracchio delle vessazioni del governo Monti, lo «spettro dell’apparire». «Non più per problemi con l’Agenzia delle entrate - spiega il direttore - ma per evitare di incappare nei controlli sempre più pressanti della Capitaneria di Porto e della Finanza. Meglio puntare su barche entro i 10 metri, natanti e non imbarcazioni con la targa». Ma ci sono segnali incoraggianti del mercato anche sulle imbarcazioni fino ai 14 metri «Un target che è tipico dei diportisti del Triveneto» conferma il direttore di Aprilia che comunque basa il suo business soprattutto sui clienti esteri.

«Sono quelli che acquistano e trattano le navi da diporto - aggiunge - e ad Aprilia ne abbiamo tanti. Il 70% è estero, clienti soprattutto austriaci che arrivano da Carinzia, Stiria, da Vienna. Poi bavaresi, moltissimi, anche svizzerì. Sono loro che muovono il mercato dell’usato e sono disposti ad acquistare delle imbarcazioni anche datate perchè vengono utilizzati nei marina come un appartamento nel Nord Adriatico». Anche gli italiani sono attratti dalle barche dai 14 metri in su, pure le navette da diporto. Ma si tratta spesso di imprenditori che issano bandiere straniere, maltese, belga, olandese o altre, fanno le trattative direttamente in cantiere e spostano le barche in Croazia per stare lontano da occhi indiscreti.

Tornando ad Aprilia Marittima, la novità quest’anno, come detto prima, si conferma quest’anno il ritorno delle barche a vela. «Rispetto al 20-25% delle imbarcazioni presenti nelle scorse edizioni ora siamo al 40% - conferma Muser - è tornato il ciclo delle vele grazie anche al dragaggio fino a 3-3,50 metri del canale di accesso. Si sono aggiunti quest’anno poi diversi nuovi broker di imbarcazioni della Costa Sud dell’Adriatico a caccia di nuovi clienti, soprattutto austriaci e tedeschi. E quello che fa molto piacere è anche la ripresa del settore degli accessori della nautica. C’è aria nuova, si sente il fermento nel settore». Tutto pronto dunque a Nautilia per l’edizione del giubileo dei 30 anni e si annuncia un salone completo per gli interessati con una vera flotta in vetrina, quasi 300 imbarcazioni di ogni tipologia: barche a vela, a motore entro o fuoribordo, gommoni, natanti ma anche lussuosi motoryacht. Un’occasione unica nel panorama italiano che offre solo il Fvg.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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