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Trieste, riapre il cantiere sul Canale. Via Rossini out fino a gennaio

Tornano i lavori dopo le deroghe concesse agli esercenti della zona per la Barcolana. Nuova condotta d’acqua sotto i vecchi masegni da riposizionare. Dehors in via Trento

La settimana della regata più “popolata” del mondo si è conclusa e in via Rossini, come promesso, riprendono i lavori. Gli operai della ditta che ha vinto l’appalto, la Trieste Manutenzioni srl, stanno terminando di pavimentare il primo tratto di via Rossini, la sponda a Ovest del Canal Grande, che va dalle Rive a via Trento, e hanno iniziato a smantellare il cemento che copre l’ultima tranche, quella che collega via Trento a via Roma. Come promesso per l’appunto dal Comune, che aveva accolto alla fine le istanze degli esercenti con la richiesta di bloccare i lavori almeno fino alla fine della Barcolana, il cantiere è ripartito in queste ore. E dovrebbe essere ultimato entro gennaio, se non si creano ulteriori complicazioni, e non a novembre, come preventivato in origine.



«Dovremmo rimanere nei termini previsti dal contratto», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi. Lo slittamento della chiusura del cantiere a dopo il periodo di Natale si lega alle trattative e al conseguente compromesso tra lo stesso Comune e i locali della zona, che chiedevano la possibilità di mantenere i dehors nel secondo “pezzo” di marciapiedi. Per ora, parte dei tavolini e delle sedie dello 040 e del bar Rossini (che mantiene accessibile anche la zattera in acqua) sono posizionati su via Trento. Il cronoprogramma prevede il ripristino degli antichi masegni, che, ove possibile, verranno restaurati. Altrimenti si attingerà al residuo della scorta già donata dall’Autorità portuale, e sfruttata quasi per l’intera area, che vale 4000 mila metri quadrati, e in precedenza per piazza Ponterosso.

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La fisionomia del marciapiedi seguirà lo stesso schema previsto sull’altro lembo del canale, dove i lavori sono stati ultimati. Al centro l’arenaria antica, mentre in corrispondenza dei palazzi e dei marciapiedi verrà utilizzata la pietra di nuova estrazione per facilitare la mobilitazione e gli accessi degli edifici. Inoltre, su questo lato, s’interverrà anche per sostituire il lungo tubo idrico sotterraneo di 150 metri con un condotto più largo e di materiale più resistente. «Si tratta si un intervento preventivo - aveva già fatto sapere AcegasApsAmga -. Visto che il Comune sta facendo questi lavori, e che è buona prassi disturbare il meno possibile la città, ne approfittiamo».

Al momento è possibile arrivare a palazzo Gopcevich e al supermercato Despar solo da via Trento e non dalle Rive. L’ultima parte di via Rossini, invece, non rientra in questo appalto, ma verrà compresa all’interno di quello che sarà un futuro cantiere che ingloberà piazza Sant’Antonio. «Stiamo valutando da dove reperire i finanziamenti - spiega Lodi -. I nostri uffici stanno realizzando un progetto di riqualificazione della piazza che rispetti l’area. L’intervento, che deve essere ancora visionato dal sindaco, rientra nel nostro Piano triennale delle opere».

 

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