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A Duino la maglia nera degli incidenti stradali

I dati provinciali Aci. Il 76% dei casi più gravi fuori dagli abitati

TRIESTE. Sono le strade killer della provincia. Parliamo delle arterie lontane dai centri abitati, cioè le provinciali, le regionali, i tratti della grande viabilità. Sono loro a meritare questo triste primato, in base all’analisi degli incidenti verificatisi nel corso del 2016 fatta dalla delegazione di Trieste dell’Aci e dalla quale emerge anche che, fra i comuni della provincia, è quello di Duino Aurisina a vestire la maglia nera con un numero di schianti stradali molto più alto degli altri (al netto del dato sul territorio comunale di Trieste): 44 contro i 12 di San Dorligo della Valle, i 10 di Muggia, i 5 di Sgonico e i 3 di Monrupino. Dallo studio risulta che, nell’ambito dei 952 incidenti sotto la lente, il maggior tasso di gravità, pari al 46,51 per cento, è da attribuire a quelli che si sono verificati sui tratti autostradali, il 30% a quelli capitati nelle strade provinciali, regionali e statali. Conferma i risultati di questa analisi anche il tasso di mortalità, che arriva al 76,92% sui tratti autostradali del territorio provinciale.

 

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Se si entra poi nel dettaglio degli incidenti mortali, nove in tutto nel 2016, con un aumento rispetto al 2015 quando ce n’erano stati sette, emerge un altro elemento importante: sette dei nove si sono verificati nelle strade che circondano il territorio comunale di Trieste, poi uno a Duino Aurisina e uno a Muggia. Questa dunque l’ombra scura che si proietta sui dati diffusi dalla locale sezione dell’Aci. Dai quali emerge anche un altro fattore molto preoccupante: il 33,22 per cento degli incidenti vede, fra le “presunte circostanze”, in sostanza le probabili cause, il mancato rispetto dei segnali stradali. Segue, nel 19,52% dei casi, l’alta velocità, e nel 14, 38% la guida distratta.

Tre motivi omogenei che stanno a indicare che, quando ci sediamo al volante, la nostra attenzione è troppo spesso assorbita da tutto fuorché da ciò che dovrebbe contare di più, cioè il rispetto delle regole del Codice della strada. Telefonini, utilizzati per parlare o peggio per scrivere o leggere messaggi, navigatori, magari la necessità di accendere una sigaretta, cercandola nelle tasche, sono troppo spesso causa di disattenzioni che possono diventare fatali.

 

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Quello relativo alla distrazione o comunque a un atteggiamento troppo disinvolto quando si impugna il volante, è un fattore che trova conferma anche dall’analisi delle cause degli incidenti mortali: nel 42,86 per cento delle situazioni, a provocarli, sulle strade della provincia, è stato il mancato rispetto dei segnali, nel 28,57% la guida distratta, nel 14,29%, con sinistra omogeneità, sia l’eccessiva velocità sia la marcia contromano.

Ulteriore elemento da valutare un altro dato reso noto dall’Aci: quando negli incidenti sono coinvolti pedoni, in più di due terzi dei casi, precisamente nel 67,66 per cento delle situazioni, gli stessi non hanno alcuna responsabilità. Ciò sta a significare che, per quanto sempre più spesso si notino, anche da parte di chi va a piedi, comportamenti non troppo corretti, la maggiore responsabilità ricade più di due volte su tre su chi sta alla guida.

«Devo formulare un pubblico appello alla prudenza – dice Maura Lenhardt, direttore della sezione di Trieste dell’Aci – perché dai dati si evidenzia un progressivo peggioramento nell’atteggiamento delle persone quando si apprestano a guidare un mezzo, sia esso un’automobile, uno scooter, una motocicletta, un camion. Sono troppi oggi – aggiunge – i fattori che ci possono sottrarre all’attenzione che andrebbe invece prestata alla guida. I telefonini sono senz’altro da indicare come principale causa di distrazione – precisa la responsabile della sezione di Trieste dell’Aci – perché basta osservare gli automobilisti per notare quanto spesso abbiano all’orecchio un cellulare». Eppure esistono molti correttivi che, per pochi euro, metterebbero tutti in uno stato di maggiore sicurezza: se non si vuole spendere per un apparecchio di viva voce, è sufficiente acquistare, per una cifra relativamente modesta, un auricolare e indossarlo. Per sensibilizzare tutti a una maggiore attenzione sulle strade, nei giorni della Barcolana, l’Aci di Trieste è stata presente con uno stand, dove sono stati distribuiti opuscoli sul tema.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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