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LE REAZIONI 

Stop dall’opposizione Il Pd sostiene Raugna

GRADO. L’opposizione è scatenata su quanto sta accadendo. Al di là delle affermazioni fatte in Consiglio comunale, gli esponenti del centrodestra oltre al sindaco Dario Raugna accusano, non...

GRADO. L’opposizione è scatenata su quanto sta accadendo. Al di là delle affermazioni fatte in Consiglio comunale, gli esponenti del centrodestra oltre al sindaco Dario Raugna accusano, non velatamente, la presidente della giunta regionale Debora Serracchiani e la maggioranza che guida la Regione. «Sconcerto e rabbia» sono i sentimenti di Roberto Marin, consigliere regionale di Forza Italia, consigliere comunale a Grado ma anche operatore nel campo della ristorazione. Marin ha invitato i gradesi a esprimere il dissenso nei confronti di un sindaco «che non ascolta i propri amministrati e non ha la forza di opporsi a scelte che si fa calare dall’alto, che non sono concordate con nessuno e che saranno di danno all’economia gradese, oltre che possibili fonti di disagio sociale». Riferendosi ai profughi dice che «non possono essere considerati tali» e che «in certi casi sono dei violenti» che non vengono più ospitati nell’ex Cara. «Senza tanti giri di parole – graffia Marin – a Grado avremo 18 profughi, autorizzati dal sindaco civico di sinistra Raugna, che non sappiamo se saranno dei delinquenti o persone pericolose».

Gli stessi concetti sono espressi anche da Enzo Tirelli della Lega Nord: «Parliamo di 18 giovani fannulloni – dice Tirelli – che hanno ben pensato di venire qua a farsi mantenere dal contribuente italiano. Mentre altri sindaci con le palle hanno posto al Prefetto un fermo rifiuto, per Monfalcone Anna Cisint, per Dolegna Diego Bernardis e per Fogliano Antonio Calligaris (tutti leghisti, ndr). Al contrario Raugna per compiacere Serracchiani e i rottami di Sel, a capo chino ha dato la disponibilità. Se mai ce ne fosse stato bisogno, oggi Raugna & C. hanno svelato la loro vera natura di comunisti mascherati da civici». Tirelli ironizza che quanto sta accadendo è «proprio una bellissima pubblicità per un comune teoricamente a vocazione turistica».

C’è poi il referente locale forzista, Maurizio Delbello, che sbotta anche sulla presenza, proprio ai margini di Fossalon, di altre due realtà che ospitano già dei profughi. E si sofferma pure sui problemi della sicurezza affermando che «qualsiasi cosa potrà mai accadere le colpe saranno esclusivamente del sindaco di Grado e del Prefetto di Gorizia». Se Luciano Cicogna, seguendo la linea del Pd, si dichiara solidale con i profughi e quindi in sintonia con il sindaco, un altro consigliere di minoranza, Claudio Kovatsch, fermi restando i doveri soprattutto
morali di solidarietà e assistenza, afferma invece che una piccola comunità a vocazione turistica come Grado non può dare disponibilità ai profughi. «In un momento complesso e difficile sotto l’aspetto politico come questo – dice Kovatsch –, credo sia un grande errore». (an. bo.)

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