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Dal giudice i due ladri della borsetta traditi dal bancomat

L’episodio era avvenuto a Sgonico. Un’auto parcheggiata con una borsetta appoggiata sul sedile. Una tentazione irresistibile per Silvia Hudorovich, 29 anni, e Gianni Braidich, 35. Che dopo aver...

L’episodio era avvenuto a Sgonico. Un’auto parcheggiata con una borsetta appoggiata sul sedile. Una tentazione irresistibile per Silvia Hudorovich, 29 anni, e Gianni Braidich, 35. Che dopo aver forzato la serratura della portiera l’avevano afferrata e poi erano fuggiti a tutta velocità. Ma è andata male. Perché poi avevano ceduto al bancomat. Nel portafoglio della vittima oltre a una banconota da 50 euro e ad alcuni effetti personali c’era infatti la tessera bancomat della banca Mediolanum.

I due ladri non ci avevano pensato due volte. Poche ore dopo il furto erano andati a effettuare alcuni prelievi, tre per l’esattezza. Due alla filiale Unicredit di Prosecco e uno in quella della Banca di Credito cooperativo del Carso. Questo passo falso ha poi consentito ai carabinieri di identificarli comunicando in breve l’identità dei due ladri al pm Matteo Tripani.

Oggi Silvia Hudorovich e Gianni Braidich compariranno davanti al gip Luigi Dainotti che, su richiesta del pm, dovrà decidere sul loro rinvio a giudizio. Sono accusati,
come accennato, di furto aggravato ma anche di utilizzo abusivo della carta di credito della vittima. Una decisione, questa appunto, che li ha fatti smascherare. E per la quale oggi si troveranno davanti al giudice. Difensore, per entrambi, l’avvocato Pieraurelio Ciccuttini. (c.b.)

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