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IL CASO

Uccise la fidanzata, Mazzega torna a casa ai domiciliari dopo due mesi

Dopo avere freddato la fidanzata Nadia Orlando, vagò con il corpo in auto per ore e si costituì a Palmanova. Attivato il braccialetto elettronico

Giovani fidanzati assassini: sei omicidi eclatanti Fidanzati, o ex, che diventano assassini delle loro ragazze spesso al culmine di una lite, con omicidi particolarmente violenti. Giovani, a volte giovanissime. Il dramma dei femminicidi in Italia ha numeri altissimi, dai 124 del 2011 ai 111 del 2016 secondo i dati ufficiali della Polizia. Ecco i casi più eclatanti

PORDENONE. Francesco Mazzega, l'uomo di 36 anni che lo scorso 31 luglio ha ucciso la fidanzata, Nadia Orlando, di 21 anni, strangolandola, e dopo ha vagato tutta la notte con il cadavere in auto, dalla mattina di oggi 26 settembre si trova agli arresti domiciliari, a Muzzana del Turgnano (Udine) nell'abitazione dei genitori, come riporta il sito del Messaggero Veneto .

 A Mazzega era stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari già alcuni giorni fa, ma l'esecuzione del provvedimento è stata ritardata per l'indisponibilità di un braccialetto elettronico. L'apparecchiatura è arrivata infine al carcere di Pordenone, dove Mazzega si trovava. Così l'uomo è stato portato a casa dei genitori.

Nelle scorse settimane era stata lanciata una petizione - che ha raccolto migliaia di firme - da parte dei concittadini della vittima, a Vidulis di Dignano (Udine) - per chiedere che l'assassino non uscisse dal carcere dopo soli due mesi dal crimine.

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