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Trieste, la nuova sfida di Benvenuti: un “corto” dedicato agli esuli

In vista degli 80 anni l’ex pugile vuole realizzare un video per far conoscere anche ai giovani il dramma dell’esodo. Lanciata una campagna di raccolta fondi

TRIESTE. Nino Benvenuti ha ancora voglia di combattere. L’avversario stavolta sarà il silenzio. In vista dei suoi 80 anni (li compirà il prossimo 26 aprile), il campione lancia una nuova sfida. Un cortometraggio nel quale ricorderà i 50 anni dalla conquista del titolo mondiale dei medi nel terzo combattimento contro Emile Griffith ma soprattutto racconterà la sua storia di esule. Ed è stata lanciata una raccolta di contributi per poter realizzare il progetto.

Benvenuti ha lanciato il primo appello in una lettera inviata al Comitato 10 Febbraio che prende il nome dalla data del Giorno del Ricordo. Ma l’obiettivo è di coinvolgere il maggior numero possibile di persone. «Compirò 80 anni e solo a dirlo mi vengono i brividi - racconta - Ho tanti ricordi, li voglio condividere. Molti conoscono la mia vita sportiva ma ci sono tante altre pagine che ho potuto dividere solo con chi come me è stato costretto a fuggire dall’Istria e dalla Dalmazia. Una storia che è la mia storia. Sui libri di testo nelle scuole non se n’è parlato per mezzo secolo, come se il dramma di 350mila persone non fosse mai esistito. Non sono guidato dal rancore ma voglio far conoscere la storia della mia Istria».

Il campione nato a Isola spera che il cortometraggio possa, in particolare, venir visto dai giovani. «Voglio fare un regalo alla mia terra, raccontare il coraggio e la dignità della mia gente - prosegue Benvenuti - Lo farò in prima persona». Si sta lavorando alla sceneggiatura. Oltre alle immagini di archivio dei combattimenti di Benvenuti, verranno filmate scene a Trieste e a Isola. «Mostrerò i luoghi della mia giovinezza. Forse non mi lasceranno entrare nella casa dove abitavo da bambino ma nessuno mi potrà cacciare dal cimitero dove andrò a omaggiare i miei affetti sepolti».

Il progetto, coordinato da Mauro Grimaldi (che ha scritto con Benvenuti il libro “L’isola che non c’è. Il mio esodo dall’Istria”), prevede un “corto” di 15 minuti, la durata giusta per poter partecipare anche a Festival internazionali. «Sarebbe bello poter raccontare questa storia anche all’estero», aggiunge l’ex pugile.

Il costo complessivo dell’opera diretta da Sebastiano Rizzo si aggira sui 70mila euro, in parte coperti da sinergie economiche e istituzionali. Per raccogliere la parte restante, 15mila euro, è stata aperta una raccolta di contributi. «Si parte da un minimo di 5 euro ma ognuno darà quello che potrà. Anche
poco, sarà comunque importante. Sono convinto che la mia gente saprà darmi una mano». La raccolta avviene attraverso il sito di crowfunding Eppela (www.eppela.com/nino-benvenuti-un-cuore-oltre-il-ring). Il sogno di Nino Benvenuti è poter presentare l’opera finita il prossimo 10 febbraio.

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