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Giù 15 tralicci e Terna interra i cavi

Via alla variante di Fogliano Redipuglia e San Pier d’Isonzo. Saranno tolte le vecchie linee dalle case

L’elettrodotto Udine-Redipuglia prosegue nella realizzazione e stavolta una delle fasi di lavoro interesserà in particolare i Comuni di Fogliano Redipuglia, San Pier d’Isonzo e Villesse. C’è in ballo la variante con la realizzazione di una nuova linea aerea ma soprattutto ci sarà la posa di cavo interrato per diversi chilometri mentre saranno dismessi altrettanti chilometri di vecchi cavi ancora collegati alle case e agli edifici. A darne la notizia è la stessa società Terna che annuncia pure che oggi sarà pubblicato l’avviso legale di avvio del procedimento per la costruzione e l’esercizio della variante aereo-cavo dell’elettrodotto 132 kV “Ca’ Poia-Redipuglia”, la cui realizzazione è prevista nell’ambito degli accordi siglati da Terna, gestore della rete elettrica nazionale, con gli enti Locali.

Lo scorso 11 agosto Terna ha consegnato alla Regione, che è il soggetto competente per l’autorizzazione, il progetto definitivo dell’intervento. La variante interesserà i Comuni di Fogliano Redipuglia, San Pier d’Isonzo e Villesse: grazie alla realizzazione di 1,25 km di nuova linea aerea (4 nuovi sostegni) e alla posa di 3,0 km di cavo interrato sarà possibile dismettere 4 km di vecchia linea aerea che nel tempo è stata raggiunta da case ed edifici; saranno 15 i tralicci abbattuti.

La pubblicazione legale riporta l’elenco di tutti i terreni interessati dall’intervento, identificati dalle particelle catastali; su di essi vige un vincolo preordinato all’asservimento per la realizzazione delle linee elettriche. I soggetti interessati, spiega Terna, possono prendere visione della documentazione che sarà disponibile presso gli Uffici Tecnici dei Comuni interessati e gli uffici della Regione (servizio Energia) per 20 giorni. Sarà poi possibile presentare eventuali osservazioni all’amministrazione regionale entro 30 giorni.

La variante fa parte delle attività di complessiva razionalizzazione della rete elettrica regionale associata alla realizzazione dell’elettrodotto 380 kV Udine Ovest-Redipuglia. I nuovi 40 km di elettrodotto aereo, sostiene Terna, sono indispensabili a risolvere i rischi di disalimentazione della rete elettrica friulana, sarà possibile dismettere 110 km di vecchie linee e circa 400 tralicci in 30 Comuni della bassa friulana. «367 ettari di territorio saranno liberati dalla servitù di elettrodotto, con benefici per 680 edifici oggi collocati a 100 metri dalle linee che saranno demolite» aggiunge Terna.

La realizzazione dell’elettrodotto Udine Ovest–Redipuglia prosegue intanto regolarmente e nel rispetto dei tempi. Nei prossimi giorni prenderanno il via le prove di elettrificazione anche nel tratto di elettrodotto compreso tra la Stazione Elettrica di Udine Sud e quella di Redipuglia, che seguono
i “test” già effettuati a inizio agosto sulla tratta “Udine Ovest-Udine Sud”. Notizia dell’avvio delle prove sarà pubblicata sugli albi pretori dei Comuni interessati (Santa Maria la Longa, Trivignano Udinese, Palmanova, San Vito al Torre, Tapogliano, Villesse, San Pier d'Isonzo).

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