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Nasce il Geoparco del Carso: cabina di regia alla Regione Fvg

Firmato il protocollo d’intesa con dodici Comuni dei territori triestino e isontino Collaborazione con cinque Municipi sloveni. Tra gli obiettivi le ricadute turistiche

TRIESTE. Geoparco del Carso atto primo. Con la firma posta ieri dall’assessore regionale per l’Ambiente, Sara Vito, in calce al Protocollo d’intesa per l’istituzione di un geoparco sul territorio del Carso classico italiano, che vede tra i sottoscrittori i Comuni di Doberdò del Lago, Duino Aurisina, Fogliano Redipuglia, Monfalcone, Monrupino, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Dorligo della Valle – Dolina, San Pier d’Isonzo, Savogna d’Isonzo, Sgonico e Trieste, prende corpo una delle più importanti iniziative a favore dello sviluppo di quell’immenso patrimonio paesaggistico, storico e culturale che vive e pulsa a cavallo del confine fra Italia e Slovenia.

«Con questa firma – ha detto Sara Vito – gli enti locali danno mandato alla Regione di redigere la proposta dell’Atto di istituzione del geoparco regionale, che delineerà, in modo dettagliato, i confini dell’area interessata, gli orientamenti di sviluppo e di tutela locale, oltre che gli aspetti finanziari della gestione». Sul piano tecnico, un geoparco è un territorio che possiede un patrimonio geologico particolare e una strategia di sviluppo sostenibile in tal senso. I vantaggi per il territorio di averne uno sono la possibilità di una valorizzazione senza vincoli, il riconoscimento dell’eccellenza, il potenziale rappresentato dello sviluppo di un turismo sostenibile, il notevole aumento delle possibilità di fruire di fondi comunitari.

Attualmente, in Europa esistono 64 territori appartenenti alla rete mondiale dei geoparchi, dieci di essi sono in Italia. Quello del Carso classico avrà una caratteristica che lo renderà unico in tale contesto: sarà il solo a essere transfrontaliero. «La prospettiva prefigurata nel Protocollo è di ampiezza internazionale – ha confermato a questo proposito Vito –, all’articolo 6 è prevista la partnership della Regione per il geoparco transfrontaliero con il Comune di Sesana, rappresentante dei cinque Municipi della parte di Carso slovena. L’obiettivo – ha spiegato ancora l’assessore – è poi di entrare in futuro nella rete mondiale dei geoparchi, sotto il patrocinio dell’Unesco. Si tratta perciò di un percorso – ha precisato – che vede il territorio unito per far conoscere al mondo il nostro Carso classico, oltre che per valorizzare l’ambiente e generare ricadute positive in termini di sviluppo sostenibile, realizzando al contempo un grande progetto di educazione ambientale rivolto ai più giovani. Un passaggio fondamentale per arrivare al Protocollo di oggi – ha concluso l’assessore – è stata l’adozione della legge regionale 15 del 2016, finalizzata a valorizzare le geodiversità, il patrimonio geologico e speleologico e le aree carsiche».

Luisa Polli, assessore all’Ambiente del Comune di Trieste, ha detto che «questa sarà anche l’occasione per valorizzare patrimoni che le giovani generazioni magari non conoscono, come il Carso classico». Sandy Klun, sindaco di San Dorligo della Valle, ha evidenziato «l’importanza della collaborazione con i Comuni sloveni, in particolare con quello di Sesana». Massimo Romita, assessore a Duino Aurisina, ha ricordato che «il Protocollo è il miglior viatico in vista del 2021, che sarà l’anno del Carsismo,

per il quale ci prepareremo nella maniera più adeguata». Monica Hrovatin, sindaco di Sgonico, ha definito la nascita del Geoparco «il migliore strumento per aumentare il potenziale dell’iniziativa transfrontaliera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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