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«C’è una pantera nelle campagne». Paura a Cormons

Denuncia di un professionista a spasso col cane. La Forestale: «Tante ipotesi. Verificheremo»

CORMONS. Incontro ravvicinato con una pantera. Un noto professionista cormonese nel tardo pomeriggio di martedì, mentre stava facendo una passeggiata con il proprio cane nelle campagne in località Monticello alle porte di Cormons, ha notato che il proprio animale domestico prima ha cominciato a puntare le zampe, e poi ad abbaiare insistentemente. Era molto agitato. L’uomo si è girato ed è rimasto a bocca aperta. Sorpreso. «Ho visto questo animale dalle movenze feline, dal peso di almeno 20 chili, completamente nero, col pelo lucido e le sembianze a metà strada tra un puma e un gatto»,racconta il cormonese, che preferisce non rivelare la propria identità.

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Pullula di questi animali selvatici, di notte, nei nostri centri abitati. A Trieste, un esemplare è stato visto passeggiare tranquillo in pieno centro a Roiano. E a Gorizia ne sono stati contati fino a 25, vicini alle case

«Era qualche metro dietro di me e se ne è accorto il mio cane che lo ha inseguito per qualche metro. Tutto è durato un paio di secondi, non di più: non ho nemmeno avuto il tempo di prendere paura, quando il mio cane ha iniziato ad abbaiare l'animale si è spaventato ed è scappato nel bosco che si trova accanto al sentiero in cui camminavo. Sono riuscito a vedergli la coda, pelosa e lunga mezzo metro: il colore del felino era nero, di un nero lucido. Non ho mai visto una cosa del genere in vent'anni che cammino nelle campagne dell’Isontino. Era enorme. Ho avuto addirittura l'impressione che mi stesse seguendo. Se non avessi visto il mio cane che puntava alle mie spalle probabilmente nemmeno me ne sarei accorto».

Il professionista prosegue: «Non saprei proprio che tipo di animale potesse essere: era un felino di grosse dimensioni, simile a una pantera, una lince o ad un puma, ma nero». La notizia si è diffusa in città nel giro di poche ore e ieri tra social e bar non si parlava d'altro nella capitale del Collio. Che animale sarà mai quello visto nel tardo pomeriggio di martedì?

Trieste, il cinghiale se ne va a spasso in città Curioso avvistamento nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 settembre a Trieste. Un cinghiale si aggira tranquillo per le strade del quartiere di Roiano. Si allontana dalla chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato e passeggia indisturbato fra auto in sosta, strada e marciapiede. Questo video, pubblicato sulla pagina Facebook "Diario di Trieste", è stato filmato da alcuni passanti, che ieri hanno immortalato l'animale dopo esserselo trovato a pochi metri di distanza. Qui l'articolo

Nella ridda di commenti, emerge come qualche anno fa ci fosse stato un altro avvistamento di un misterioso felino, in un'altra zona alle porte di Cormons, quella nei pressi del Palazzetto dello Sport: «Io ed altri due amici - racconta un altro ragazzo - lo abbiamo visto attraversare la strada a balzi alcuni anni fa. Era il periodo in cui parlavano in tutto il Friuli di un puma scappato da un circo. Ovviamente tutti ci avevano preso per i fondelli. Vero è che quello che avevamo visto noi era identico ad una pantera, completamente nero e chiaramente un felino». Insomma, il mistero è fitto: il colore dell'avvistamento di martedì farebbe pensare ad una pantera, visto il pelo lucido scuro, ma la coda pelosa («molto lunga, ad occhio circa mezzo metro», precisa il cormonese che ha incontrato il felino) porterebbe a prendere in considerazione anche altri animali.

Potrebbe anche trattarsi di un raro esemplare di lince dal pelo piuttosto scuro: è un felino dalle dimensioni piuttosto significative (sicuramente superiori a quelle di un gatto domestico) ed è dotato di una coda voluminosa. La lince però di solito ha un colore chiaro, a chiazze, ed è davvero rarissimo che possano esserci esemplari completamente neri, dal pelo lucido.

Insomma, difficile al momento stabilire con esattezza quale felino sia, anche perché l'avvistamento è durato solo un paio di secondi. La Forestale, intanto, ha cominciato a batterela zona: «Abbiamo appreso di questo caso - sottolinea Pierluigi Lodi del servizio forestale regionale - quella del puma è solo un’ipotesi ma quest'animale non ha il pelo nero lucido. Di solito questi avvistamenti sono condizionati dall'emozione del momento: magari potrebbe trattarsi di un animale più comune che però, per la sorpresa e per la rapidità dei movimenti, viene notato in maniera leggermente differente da come poi in realtà sia. In questi casi servirebbero delle prove tangibili su cui lavorare: una foto, un video, delle tracce o delle deiezioni lasciate dall'animale. Sicuramente con i colleghi ci recheremo nella zona in cui è avvenuto il fatto per cercare di capirne di più».
 

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