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Mercoledì la tregua della pioggia, ma durerà solo 24 ore

L’Osmer: «Fenomeni sempre più intensi e localizzati». La Protezione civile: «Il nostro compito si va complicando»

Lignano Sabbiadoro, strade allagate Nel video girato dal lettore Javed Kashmiri la mattina di martedì 12 settembre, il centro di Lignano Sabbiadoro allagato. LEGGI L'ARTICOLO: Maltempo,il Fvg flagellato

Aggiornamento. L'allerta meteo diffuso dalla Protezione civile regionale questa mattina, martedì 12 settembre, alle 10.30.

Situazione meteo. La regione è interessata da un fronte freddo, che si sta presentando più attivo su bassa pianura e costa, con l'afflusso in quota di correnti sud-occidentali molto umide e nei bassi strati di correnti nordorientali. Nel pomeriggio, a partire dalla zona montana, inizieranno ad affluire a tutte le quote correnti settentrionali più secche, in estensione poi a tutte le zone, per l'effetto della rimonta anticiclonica che porterà domani tempo stabile.

Evoluzione. Nelle prossime ore e fino al tardo pomeriggio continuerà ad essere coperto con piogge da moderate ad abbondanti sull'alta pianura e zona montana, intense su bassa pianura e costa, dove sarà ancora possibile qualche temporale. Sui monti, oltre i 1600-1800 m, possibili nevicate, specie su Alpi e Prealpi Giulie. In giornata inizierà a soffiare Bora, anche sostenuta sulla costa. Dal tardo pomeriggio
miglioramento a partire dalla Carnia, in estensione poi in serata al resto della regione.

Effetti al suolo.  Da questa mattina sono operativi 30 volontari sul territorio per allagamenti nei comuni di:
Lignano Sabbiadoro, Latisana, Marano Lagunare, Carlino e Torviscosa.

Il mare che domenica ha invaso la...
Il mare che domenica ha invaso la spiaggia di Grado


TRIESTE. Arrivederci, bella stagione. I violenti temporali che si sono abbattuti sul Friuli Venezia Giulia nelle ultime 48 ore, causando ingenti danni sulla costa, da Grado a Lignano, sembrano aver proclamato ufficialmente l’arrivo dell’autunno. Un fronte di aria fredda proveniente dall’Atlantico è in arrivo in regione: lo zero termico scenderà da 3.600 a 2.300 metri, favorendo le precipitazioni a carattere nevoso attorno ai 1.800 metri di quota. Farà più fresco anche sulla costa, con le temperature massime che nei prossimi giorni non supereranno i 22 gradi e con minime attorno ai 10 gradi. Piogge abbondanti, localmente intense, e temporali caratterizzeranno invece la giornata di oggi. La Protezione civile regionale ha infatti diramato un avviso di criticità idrogeologica, raccomandando la massima vigilanza sul territorio, in previsione di possibili situazioni di crisi della rete idrografica minore e del drenaggio urbano, di fenomeni di instabilità dei pendii con conseguente interruzione della viabilità, di possibili colpi di vento durante i fenomeni temporaleschi. Domani il maltempo concederà una tregua, che però durerà meno di 24 ore.



«Fra giovedì e sabato arriveranno altre due perturbazioni che porteranno in regione piogge abbondanti – spiega il previsore dell’Arpa-Osmer Sergio Nordio -. I cambiamenti ai quali stiamo assistendo sembrano essere ormai strutturali, con una variabilità molto elevata e con fenomeni sempre più intensi e localizzati». La stagione che ci stiamo lasciando alle spalle sembra voler confermare le parole del previsore triestino. «Quest’estate in pianura abbiamo superato i 30 gradi per 50 giorni e oltre – continua Nordio -, mentre a metà degli anni ’90 registravamo pochissime giornate con temperature così elevate».

Il riscaldamento globale ha contribuito a trasformare il mar Mediterraneo in una pentola piena di acqua calda, causando così l’insorgenza di fenomeni temporaleschi violenti e repentini.

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«Il Mediterraneo è diventato un serbatoio caldo ben al di sopra della media – conferma l’esperto -. I fenomeni intensi come quelli di questi giorni nascono proprio quando l’aria fredda proveniente dall’Atlantico e dalla Groenlandia si scontra con l’aria calda del Mediterraneo, provocando danni soprattutto sulla linea costiera. Trieste, per la sua orografia e per la presenza del vento, sembra essere meno esposta a questi eventi che, tuttavia, non si possono escludere». Proprio per questo la Protezione civile regionale è in prima linea, in sinergia con l’Arpa-Osmer, per cercare di individuare in anticipo le possibili situazioni a rischio. «Il nostro compito è sempre più complicato – spiega il direttore centrale Luciano Sulli -, visto che riusciamo a prevedere l’arrivo di un fronte temporalesco, ma difficilmente conosciamo il punto dove questo scaricherà tutta l’energia accumulata».

A causa del maltempo interrotte le ricerche di un disperso in montagna. Sono state interrotte intorno alle 13.30 di oggi, martedì 12 settembre, le ricerche del disperso di Treppo Carnico, di cui non si hanno più notizie da venerdì pomeriggio. Quarantotto i tecnici impegnati oggi tra uomini del Soccorso Alpino provenienti da tutte le stazioni, tecnici della Guardia di Finanza di Sella Nevea e Tolmezzo e Vigili del Fuoco, coordinati dal CNSAS di Forni Avoltri. Sul posto anche tre unità cinofile, di cui due della Guardia di Finanza. La perlustrazione odierna è avvenuta costantemente sotto forti rovesci di pioggia, a partire dalle sette del mattino. E' stata battuta tutta la zona compresa tra il ponte d'accesso al paese di Treppo e il campo sportivo di Paluzza. Non ci si è spinti in alto anche perché sui duemila metri sono in corso delle nevicate. Purtroppo per le ricerche non si è potuto impiegare il drone, come era invece stato annunciato ieri, Ciò proprio a causa delle forti piogge. Domattina le ricerche riprenderanno a partire dalle sette,

 

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