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Esof 2020, Trieste capitale della scienza apre il quartier generale

Lunedì prima riunione operativa negli spazi dell’ex Sottostazione elettrica con i vertici di Euroscience. Priorità individuare staff e commissioni di lavoro

TRIESTE «Da porto delle merci austriache a porto delle idee future». Il passo verso la realtà prende forma. La sorte di Trieste capitale europea della scienza 2020 inizierà a concretizzarsi operativamente da lunedì, quando Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale Trieste, farà la sua prima riunione con Peter Tindemans, il segretario generale di Euroscience, l’associazione no profit di Strasburgo che ha decretato il verdetto di vittoria per la proposta della città. L’incontro si terrà alla Sottostazione elettrica di Porto vecchio, il quartier generale già individuato negli scorsi mesi, da dove lo staff organizzerà il grande evento da qui al 2020.

 

Trieste Eurocapitale della scienza 2020: l'annuncio della vittoria "Siamo arrivati ai calci di rigore, ma alla fine abbiamo vinto, con un cucchiaio alla Totti". Così Stefano Fantoni ha annunciato la vittoria di Trieste quale Capitale europea della scienza 2020. Nel video di Andrea Lasorte, il momento della proclamazione



Il gruppo di lavoro non si è fermato in questo periodo e si è dato pure un nome: si chiamerà “Tesi”, acronimo che sta per “Trieste encounters on science and innovation”. Tradotto in italiano significa «gli appuntamenti di Trieste su scienza e innovazione». Un’entità che sta sotto l’ala materna della Fondazione e che sarà l’organismo chiamato ad accogliere anche tutti i membri di Euroscience e dal Centro e Est Europa, il cuore del motore, che collaboreranno all’iniziativa.

 

Trieste eurocapitale della scienza 2020: come cambierebbe Porto vecchio L'ambizioso progetto presentato a Strasburgo prevede il fulcro delle attività in Porto vecchio, Magazzini 26, 27 e 28. Bar, ristoranti, auditorium, sale conferenze, musei. In caso di vittoria la Commissione europea stanzierà un milione. Per i promotori le percentuali di successo superano il 50%. Il piano rivoluzionerebbe l'antico scalo e il suo ruolo per la città.



Intanto lunedì prossimo l’incontro, a cui dovrebbe partecipare anche il presiedente di Euroscience Lauritz Holm-Nielsen, avrà all’ordine del giorno ben dodici punti. «È la seconda visita della delegazione, prima il gruppo era venuto per farsi un’idea sulla nostra proposta - afferma Fantoni -, e stabilire se fosse valida o meno, adesso vengono per lavorare». Anche se in realtà le chiavi della ristrutturata ex Sottostazione non sono ancora in possesso di Fantoni, ma dovrebbero esserlo a brevissimo. «Siamo andati a vedere l’edificio, negli scorsi giorni c’è stata un’altra riunione in Comune, con cui firmeremo un contratto entro settembre per il comodato d’uso gratuito degli spazi».

 

 

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La lista di decisioni da prendere è lunga. E le ore a disposizione sono appena quattro. Il meeting inizierà alle 9 e terminerà già alle 13. «Cominceremo a intavolare il discorso sulla costruzione delle varie commissioni che costituiranno il nostro gruppo - spiega ancora il deus ex machina della candidatura -. Ma parleremo anche della stesura del contratto, che stabilirà pure la divisione dei compiti, un contratto di lavoro valido da adesso fino al 2020. Lavoreremo con i commissari che ci hanno nominato come se fossero a Trieste». In scaletta, oltre a varie questioni operative, «ci sarà anche l’avvio delle pratiche di “passaggio di consegne” tra Tolosa, nominata capitale per il 2018, e Trieste».

La creazione delle commissioni vede un comitato direttivo con membri di Tesi, Esof ed esterni che si riunirà poche volte all’anno, ma servirà a tenere sotto controllo il programma della manifestazione, e un comitato scientifico, che valuterà il peso delle proposte che verranno fatte.

 

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E ancora delle commissioni più operative, che già ricalcano le suddivisioni della settantina di volontari che hanno accompagnato Fantoni fino ad adesso, «a cui saranno invitate più persone di volta in volta dall’Est Europa». Infine ci sarà da organizzare lo staff di segreteria e quello amministrativo, chi dirigerà l’apparato di allestimento ovvero Pierpaolo Ferrante assieme a una società che organizza questi eventi, forse europea. «La decisione verrà ovviamente concordata con Euroscience. Con ogni probabilità, comunque, la formula sarà presumibilmente in “outsourcing”, come avverrà per altri aspetti dell’evento, ad esempio l’eventuale attività di segretariato che dovrà gestire 5mila persone. In fase di costruzione non serviranno tantissime persone, ma nella fase finale sì, verranno individuate volta per volta dalla Fondazione».

 

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In vista dell’appuntamento di lunedì, Fantoni ha già incontrato la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, venuta in visita a Trieste nei scorsi giorni. «Ci ha ribadito il grande interesse del Miur per tutta l’operazione - prosegue Fantoni – e si è complimentata ancora una volta con noi». Proprio oggi, peraltro, presidente Fit avrà un altro meeting con la ministra, perché sarà a Roma per organizzare per novembre nella capitale un convegno sulla nomina di Trieste 2020, a cui parteciperanno la presidente della Regione Debora Serracchiani, il segretario generale di Euroscience e altri presidenti di istituti scientifici.
 

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