Quotidiani locali

Vai alla pagina su Tram di Opicina
opicina

Trieste, il tram “ferito” si rialza e guarda alla Barcolana

Un anno fa lo schianto a Conconello. Oggi l’annuncio della ripresa in autunno Verifiche concluse su binari e impianti. Manca solo il via libera del ministero

Tutto pronto, o quasi, per la ripartenza del tram. Il collegamento Trieste-Opicina riprenderà entro la Barcolana o proprio in occasione della regata. A un anno esatto dall’incidente, che ha costretto la funicolare a uno stop prolungato, iniziano dunque a delinearsi le tempistiche. È la prima volta, dopo l’inchiesta sul frontale, le verifiche sulla tenuta dell’impianto e i lavori per riparare le due carrozze coinvolte nell’impatto, la 404 e la 405.

La dinamica del sinistro è stata subito accertata fin dai primi giorni. Era la mattina del 16 agosto: la 405, partita da piazza Oberdan alle 8.31, saliva verso Opicina; mentre la 404, uscita dal deposito dell’altipiano per una prova tecnica, scendeva in direzione Trieste.

Una delle vetture distrutte...
Una delle vetture distrutte dall’incidente di un anno fa. In alto il “restyling” nel deposito

I due mezzi sono entrati in collisione nei pressi della fermata di Conconello. Un disastro: i “musi” si sono letteralmente compenetrati. Una decina i feriti, tra cui i due manovratori. La magistratura aveva aperto un’indagine e sequestrato le carrozze.

Ingenti i danni. Per la 404 è stato necessario ricostruire l’intera parte anteriore: raddrizzare il telaio in acciaio, rifare la carrozzeria, i legni portanti e il tetto, oltre agli impianti elettrici e pneumatici. La Trieste Trasporti ha incaricato la Europromos; il cronoprogramma prevedeva settanta giorni di manodopera. Discorso simile per la 405, ancora più malconcia. In questo caso a intervenire è stata la Servigen che ha impiegato ottanta giorni. Centocinquemila euro la spesa.

Il tram al restyling
Il tram al restyling


In questi mesi sono stati impiegati meccanici, falegnami e carrozzieri. Anche perché alcuni pezzi di ricambio, che non si trovano sul mercato, sono stati costruiti manualmente in officina. Le carrozze sono peraltro vincolate dalla Soprintendenza dal settembre del 2008. I lavori sulla parte impiantistica e di carrozzeria hanno dovuto quindi rispettare una serie di aspetti e parametri ben precisi riportati nel progetto fornito dalla stessa società: il legno di rovere, danneggiato dall’incidente, è stato riproposto così come esisteva nel modello originario. Ma sono stati seguiti fedelmente anche tutti gli elementi estetici della carrozzeria, quindi le esatte tonalità di blu e bianco. Tutte le fasi di lavoro hanno subito un rigido controllo. Tutto documentato, passo dopo passo, dalle società coinvolte. Con tanto di foto inviate alla Soprintendenza.


Ma la riparazione dei tram è stata soltanto uno dei passaggi necessari a permettere la ripresa del servizio. Perché se in carrozzeria gli operai erano impegnati con il restyling, in strada ci si concentrava sulle verifiche strutturali dell’intero collegamento tramviario: i rilievi plano-altimetrici della linea per valutare lo stato in cui si trovano i binari e gli accertamenti sull’impianto elettrico. Una doppia valutazione propedeutica al nulla osta dell’Ustif, l’organismo del ministero dei Trasporti. Completati i collaudi sulle vetture e sulla funicolare (le prove sulla funzionalità sono state eseguite con le vetture di riserva sia vuote che “cariche”, cioè utilizzando sacchetti di ghiaia che simulano la presenza dei passeggeri), è questo l’ultimo step ancora mancante.

Tram di Opicina, in carrozzeria le vetture 404 e 405 Il Tram di Opicina in carrozzeria dopo il devastante incidente sette mesi fa: nel capannone di una ditta in zona industriale, a Trieste, si sta ultimando il restauro della vettura 404. Iniziati i lavori anche sulla 405, la più danneggiata: finiranno a giugno. Ancora non fissata la riattivazione della linea. Video di Andrea Lasorte. LEGGI L'ARTICOLO: Trieste, si riparano le vetture del Tram di Opicina


Si tratta di una sorta di foglio di via sulla sicurezza della linea concesso alla Regione, titolare del servizio di trasporto pubblico locale. Fatto questo, saranno poi sufficienti dieci giorni di pre-esercizio per riattivare i tram. Un rodaggio a tutti gli effetti che simula il servizio ordinario, rispettando orari, fermate, incroci e semafori. Per ripartire, insomma, manca davvero poco. «Ho parlato con la presidente della Regione Debora Serracchiani del tram – precisa l’assessore all’Urbanistica Luisa Polli – anche lei mi ha detto che c’è veramente la possibilità di riprendere entro la Barcolana. Personalmente sono convinta che ce la possiamo fare, forse anche prima. Credo che si tornerà con le tre vetture come sempre, in modo da avere un tram ogni venti minuti. È un ritmo che consente di dare una risposta concreata anche ai turisti»”. Il Comune dovrebbe comunque incontrare i responsabili ministeriali la prossima settimana per fare l’ultimo punto e confermare le previsioni.

 

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro