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Spalato: ragazzo accoltellato a morte, killer in fuga
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Spalato: ragazzo accoltellato a morte, killer in fuga

Omicidio nel corso di una maxi rissa alla festa di San Lorenzo. La vittima aveva 23 anni. Caccia all’assassino

SPALATO. È stato colpito da una coltellata al petto durante una maxirissa, cui hanno partecipato una trentina di giovani, decedendo poco tempo dopo all’Ospedale di Spalato e nonostante il prodigarsi dei medici per tenerlo in vita.

Ivan Mate Blažević, 23 anni, è stato ucciso nelle prime ore del mattino di ieri dopo avere trascorso la notte a festeggiare il patrono di Stobrec (sobborgo a est di Spalato), San Lorenzo. La sua tragica morte ha scioccato l’opinione pubblica dello Spalatino e non solo perché il 23enne era un accesissimo e noto tifoso dell’Hajduk calcio.

Infatti, un paio di settimane orsono il giovane era stato condannato in prima istanza per l’aggressione verificatasi nell’ottobre 2016 ai danni dell’arbitro di Prima lega calcistica, Bruno Marić, attacco di cui si era parlato tanto anche all’estero.

Stando a quanto raccontato ieri alla polizia da alcuni testimoni, Ivan Mate si è divertito per ore lungo la riva di Stobrec, decidendo intorno alle 4.15 di tornare a casa.

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Nelle vicinanze del bar del locale club tennistico è scoppiata la zuffa che ha coinvolto circa trenta persone, tutti giovani e residenti a Spalato e dintorni. Per cause ancora sconosciute e al vaglio degli inquirenti, la rissa è degenerata e dai pugni e pedate si è passati ai coltelli.

Lo sventurato 23enne è stato raggiunto da una coltellata al petto, che lo ha fatto cadere a terra. Pare che nelle vicinanze ci fosse anche suo fratello, che si è messo a urlare (così un testimone): «Fate presto, mio fratello sta per morire, salvatelo». Una quindicina di minuti dopo l’episodio, un’autolettiga è giunta a Stobrec, portando il ferito nel nosocomio centrale di Spalato.

A nulla sono valsi gli sforzi dei medici, con il 23enne spirato di lì a poco. Una donna che abita nei pressi dell’accaduto ha raccontato alla polizia quanto visto dal balcone: «Erano a decine, ubriachi, nudi dalla cintola in su, forse anche drogati. Si sono azzuffati in men che non si dica, gridando a squarciagola.

Qualcuno batteva con i pugni sulle auto parcheggiate, altri correvano come forsennati e probabilmente stavano inseguendo l’accoltellatore. Una scena orribile, ho avuto paura per me e per le persone coinvolte nella zuffa. Ho sentito che gridavano “cercate il coltello” e “chiamate un’ambulanza”. So che purtroppo un giovane non ce l’ha fatta».

Anche se manca una conferma ufficiale, da fonti vicine alla questura si è appreso che la polizia sa il nome dell’omicida. Questi è in fuga e almeno fino al tardo pomeriggio di ieri non era stato ancora fermato. Ricordiamo che Blažević è stato condannato per l’aggressione a Marić a 8 mesi di lavori socialmente utili.

L’arbitro era stato picchiato nel ristorante Epetion di Stobrec da un gruppo di sei giovani, tutti incappucciati, una specie di “vendetta” per gli ottimi rapporti tra Marić e Zdravko Mamić, il padrone della Dinamo Zagabria. E tra Hajduk Spalato e Dinamo non corre buon sangue.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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