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Palmanova sotto assedio per i nidi di vespe

Interventi dei vigili del fuoco. Paura dopo la morte da choc anafilattico a Visco. Nel mirino anche i cani

PALMANOVA. Un’invasione di vespe sta assediando Palmanova. Bersagliate soprattutto le zone periferiche di viale della Stazione e l’area residenziale di Selva Amena, tra la città stellata e Sottoselva. Addirittura nel viale alberato che porta alla stazione ferroviaria, alcuni giorni fa i Vigili del fuoco hanno ingabbiato un tiglio, nel cui tronco si era assiepato un nugolo di vespe e transennato la zona per evitare che qualche insetto, ancora presente in prossimità del nido, potesse pungere dei passanti. Ricordiamo che solo pochi giorni fa un uomo, in seguito a una doppia puntura di insetto, era morto a Visco per choc anafilattico.

Situazioni analoghe e quanto mai pericolose si stanno registrando tutt’ora a Selva Amena. Vespe in giardino, nelle abitazioni e grandi nidi di questi insetti in ogni anfratto delle case, sotto i tetti, nei pertugi di solai e di finestre. «Abbiamo chiamato un esperto di Bagnaria Arsa per tentare di debellare questo increscioso problema - afferma una residente di Selva Amena - I vespai sono stati irrorati con dei prodotti che dovrebbero allontanare questi insetti, ma temo che vi sia ancora qualche ceppo attivo perché ci troviamo in casa costantemente qualche vespa». Per ora nessuna persona ha subito problemi particolari in seguito alle punture, ma l’apprensione è tanta. Di questo fenomeno, riscontrato principalmente durante questa torrida estate, ne fanno le spese anche gli animali, soprattutto i cani. Infatti in molti lamentano animali che hanno subito punture tali da provocar loro gonfiori di una certa entità, tanto da dover ricorrere alle cure dei veterinari.

Un altro abitante della zona residenziale di Selva Amena afferma di non poter accedere al proprio giardino in quanto un nocciolo è praticamente invaso da vespe. Anche in questo caso si pensa di far intervenire qualche esperto per porre rimedio ad una situazione che crea disagio e pericolo.

L’apprensione è dovuta proprio al caso verificatosi alcuni giorni fa a Visco, dove un uomo ha perso la vita proprio per delle punture di api che gli hanno provocato uno choc anafilattico fatale, sebbene l’intervento dei sanitari sia stato tempestivo. Ma come agire in caso di vespai? Come ha precisato il comandante dei Vigili del fuoco di Udine Valmore Venturini, le richieste di intervento sono molteplici, alle quali chiaramente non è possibile che gli operatori dei Vigili del fuoco possano soddisfare. «Interveniamo nelle situazioni di pericolo o nelle strutture sensibili quali scuole, case di riposo, ospedali - sottolinea Venturini - In ogni caso, a coloro che ci contattano per questo tipo di problema che si riscontra nelle case private, forniamo i numeri telefonici
di apicoltori o esperti che si possono reperire nella zona indicata e che sanno come agire e quali prodotti utilizzare per porre rimedio al problema». E in caso di vespe, rispetto alle laboriose e utili api, diventa tutto più complicato.

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