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Trieste, l’assalto dei 5mila turisti a Ronchi dei Legionari FOTO

Lo scalo ha dovuto gestire l’ondata di croceristi delle navi Horizon e Costa Luminosa in arrivo o diretti in Spagna: lo spettacolo di un'aerostazione finalmente animata

RONCHI DEI LEGIONARI In un giorno 5.191 passeggeri. É stata una giornata di traffico record, quella di ieri, all'aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari. Una giornata di superlavoro per gli addetti del Trieste Airport che, senza intoppi e senaza ritardi, hanno movimentato ben 40, tra atterraggi ed arrivi, con un totale di 5.191 passeggeri sbarcati ed imbarcati. In particolare sono stati 2.556 i passeggeri in arrivo e 2.635 quelli in partenza.

I croceristi. A determinare questa mole di traffico il cambio di croceristi, avvenuto al porto di Trieste, che sono scesi e sono saliti sulle navi “Horizon” della Pullmantur e “Costa Luminosa” della Costa Crociere in servizio nel mare Mediterraneo. Passeggeri, questi, provenienti e diretti in Spagna. Così, dalle 9.10 alle 15.45, hanno toccato terra allo scalo aereo regionale ben 9 charter provenienti da Madrid e Barcellona che, da soli, hanno movimentato 3.607 passeggeri. Di questi 1.827 erano in arrivo e 1.780 in partenza.



A Ronchi dei Legionari, va detto, hanno fatto rotta velivoli come Boeing 737, Airbus A320 ed A321, ma anche possenti AirbusA330 ed AirbusA340, capaci, rispettivamente, di trasportare 280 e 344 passeggeri nelle loro speciali configurazioni. Veri e propri giganti dei cieli di compagnie come Iberia, Iberia Express, AlbaStar ed Air Nostrum che, sullo scalo regionale, hanno trovato la massima assistenza.

50 pulmann. Da e per Trieste, con un'attenta programmazione anche della viabilità interna ed esterna dello scalo, hanno fatto la spola qualcosa come 50 pullan di imprese sia del Friuli Venezia Giulia, sia del Veneto. Tutta l'attività è stata resa possibile con un impiego di personale superiore alla media che, poi, ha gestito i voli già programmati per la domenica, tra i quali quelli delle nuove destinazioni Olbia e Bruxelles.

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Trasporto integrato. «Questa – ha detto il presidente di Trieste Airport, Antonio Marano – è la dimostrazione della capacità di un sistema di trasporto integrato che sa offrire la nostra regione. Porto, aeroporto, ma anche autostrada ed interporto di Cervignano sono i punti cardine di un progetto che punta proprio a fare del Friuli Venezia Giulia una regione faro nei vari sistemi di trasporto.

«Anche oggi (ieri, ndr), così come avvenuto il 2 luglio scorso e come avverrà anche a fine agosto, il nostro aeroporto ha dimostrato di essere capace, con le proprie maestranze, di movimentare anche grossi flussi di traffico eccezzionali e ciò senza intaccare quelli che sono i movimenti normali che si registrano durante la giornata. Siamo pronti – ha concluso – ad ospitare ancora simili picchi ed a crescere ulteriormente il nostro bacino d'utenza”. E nella giornata di superlavoro, non va dimenticato, lo scalo del Friuli Venezia Giulia ha accolto anche uno speciale volo ambulanza che ha trasportato un organo da trapiantare in un ospedale della nostra regione.

Passeggeri in crescita. Intanto prosegue la crescita dei passeggeri al Trieste Airport registrata nei primi cinque mesi dell'anno, quando, da e per Ronchi dei Legionari, hanno viaggiato 291.479 passeggeri, con un + 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. I movimenti aerei, ovvero atterraggi e decolli, sono stati 6.558, con una crescita del 14,2%. Ancora i dati di giugno non sono disponibili, ma anche questo mese dovrebbe chiudersi con un saldo positivo, mentre un vero e proprio boom è atteso a luglio, un mese, va ricordato, contrassegnato da massicci spostamenti proprio da e per la Spagna in coincidenza con l'approdo delle navi bianche a Trieste.

 

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