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Un'estate da cani per i lavoratori a quattro zampe

Bagnini, vigili del fuoco, poliziotti, soccorritori, pastori Così da abbandonati diventano dei veri “professionisti”

Quei lavoratori a quattro zampe che non vanno mai in vacanza Cani pastori, cani bagnini, cani che aiutano le forze dell'ordine: per loro agosto non è un mese di ferie. Anzi, spesso il lavoro è più intenso che nei mesi normali. Le storie dei migliori amici dell'uomo che ci rendono la vita più facile, o addirittura ce la salvanoFoto Facebook Associazione DifesAttiva e Scuola italiana cani salvataggio

ROMA . Lo scorso primo maggio, l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana ricordava che nel nostro paese esiste una categoria di lavoratori che non ha mai chiesto riduzioni dell’orario di lavoro. E nemmeno ferie, aggiungiamo noi: i lavoratori a quattro zampe non vanno mai in vacanza. Anzi, l’estate per molti di loro è un periodo di super-lavoro.



Basti pensare a come è iniziata l’estate di Sasha, una labrador, che assieme al suo compagno bipede – Guglielmo Landi, caposquadra Unità cinofila dei Vigili del Fuoco del Comando di Avellino – è stata fra i primi ad arrivare a Torre Annunziata, subito dopo il crollo di due piani di uno stabile che ha fatto registrare ben otto vittime. Sasha era lì, a fiutare tra le macerie per otto ore, sotto il sole, alla ricerca di sopravvissuti, prima di ricevere il meritato premio: un bocconcino subito e poi il ritorno a casa, con Guglielmo.

Un cane bagnino
Un cane bagnino

Anche per Teo, labrador di due anni appartenente all’unità cinofila siciliana della Scuola Italiana Cani Salvataggio, l’estate 2017 è iniziata in modo impegnativo: durante il suo primo giorno di lavoro come bagnino, sulla spiaggia di Alcamo Marina, ha salvato un giovane bagnante colto in mare da dolori muscolari. Teo ha passato i mesi invernali a studiare per diventare un vero baywatch: conquistato il brevetto, si è letteralmente tuffato nel lavoro. «Per loro è un gioco, una attitudine naturale al riporto, tipica delle razze che impieghiamo nelle operazioni di soccorso: labrador, golden retriever, terranova», ci spiegano alla Scuola Italiana Cani Salvataggio. Non solo: per alcuni cani è anche una seconda chance nella vita, l’opportunità di rendersi utili e riacquistare fiducia verso gli umani, dopo un abbandono: «Ariel veniva da un canile; oggi ha quattro anni ed è uno dei nostri bagnini più abili». Pochi giorni fa, grazie a lei e alla compagna Nebbia, è stato salvato un turista che si era tuffato sulla costa di Francavilla a Mare, come ci ha raccontato lo staff della Scuola.

Non solo per Ariel il lavoro è stato l’opportunità per rifarsi una vita: i cani che vengono selezionati per collaborare con la Polizia Penitenziaria, nell’unico centro italiano di addestramento, presso il carcere di Asti, provengono dai più disparati canili. È stato Angelo De Feo, istruttore responsabile del Centro Addestramento di Asti, ad avere l’idea di utilizzare cani abbandonati ed ospiti di rifugi per dare loro la possibilità di rendersi utili, diventando cani poliziotto. Nel 2016, dopo quattro mesi di addestramento, i primi quattordici cani hanno ottenuto il loro “diploma” da poliziotto. Oggi Ciuccio – un pitbull classificatosi primo a fine corso, proveniente dal canile romano della Muratella – e i suoi compagni partecipano a operazioni con la penitenziaria e altre forze dell’ordine in tutta Italia, senza pausa estiva, impegnati perlopiù nei controlli antidroga.

I cani messi a disposizione da DifesAttiva, associazione di allevatori virtuosi della Maremma toscana, entro l’accordo appena siglato con il Wwf Italia, fanno un lavoro antichissimo, che proprio nel periodo estivo – come narra la celebre poesia di Gabriele D’Annunzio – richiede massimo impegno: pastori maremmani e abruzzesi, che prevengono gli attacchi dei lupi alle greggi. Utilizzare questi cani per la guardiania delle pecore consente di evitare l’uccisione dei lupi, specie protetta nel nostro paese. L’idea è quella di «costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura», come spiega Marco Galaverni, responsabile specie ed habitat di Wwf Italia, grazie a loro: i quattrozampe, che da millenni restano al nostro fianco, anche a Ferragosto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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